Maturità 2017: tutti sui libri, è iniziato il ripassone

Marcello G.
Di Marcello G.

esami di maturità preparazione studenti libri siti whatsapp

Manca poco alla maturità, non c’è’ tempo da perdere. In questi ultimi giorni che separano i 500mila maturandi dall’inizio ufficiale dell’esame, per forza di cose, bisogna aver chiara in mente la strategia per ripassare tutto e bene. Per prepararsi al meglio occorre scegliere gli strumenti giusti. Sono tante, ad esempio, le risorse tecnologiche che gli studenti di oggi hanno a disposizione. Forse anche troppe. Così, per non rischiare passi falsi, i ragazzi preferiscono continuare sulla via della tradizione. Almeno stando alle risposte date da oltre 1500 maturandi a una web survey di Skuola.net. Ecco, dunque, come si stanno gli studenti all’appuntamento con la maturità 2017.

Ripasso per la maturità, 9 su 10 scelgono la tradizione

Al primo posto resiste il più classico dei metodi: lo studio individuale, utilizzando i libri di testo aperti centinaia di volte durante l’anno scolastico; è l’opzione preferita dal 41% dei maturandi. Mentre, forse a sorpresa, appena 1 su 4 (il 25%) in questo rush finale fa affidamento sui siti web e sui contenuti didattici reperibili online. Ma, al terzo posto di questa classifica sul metodo di studio più adottato, ritornano echi del passato: il 14% degli studenti, infatti, sta organizzando gruppi di ripasso con gli amici in casa oppure in biblioteca. Mentre il ripasso su bignami e appunti è ancor in auge tra l’11% dei ragazzi. Soluzioni queste che, prese assieme, vanno a coprire quasi la totalità dei maturandi, il 91%.

Maturità 2017, la tecnologia rimane al palo

Tutte le altre scelte, infatti, raccolgono le briciole. Nell’immaginario degli studenti non servono a prepararsi efficacemente. Studiare con persone adulte (come genitori o parenti), ad esempio, è un tentativo che fa solo il 3%. Lo stesso si può dire per i metodi tecnologici: i gruppi Whatsapp o i servizi per condividere file sul cloud (come Google Drive o Dropbox) li usano appena il 2%. Ancora meno quelli che organizzano chat di gruppo su Skype, scaricano App per lo smartphone o navigano con il tablet (tutte opzioni ferme all’1%).

Whatsapp fondamentale per contattare i compagni

La musica cambia quando si tratta di confrontarsi, di contattare gli amici per fugare qualsiasi dubbio, per verificare se un argomento è stato compreso nella maniera corretta. Qui la parte del padrone la fa Whatsapp, usato dall’83% dei maturandi. E un altro 9% preferisce sentire come stanno le cose dalla viva voce dei compagni, così li chiama al telefono. Rigorosamente, però, ognuno per conto proprio: solo il 4% è solito andare a casa dei compagni. Quasi nessuno, invece, utilizza Skype (2%) o le e-mail (1%).

Anche chi cerca i prof usa le chat

E se si volesse sentire un professore, per farsi dare una mano a districarsi tra i mille argomenti da ripassare? Anche qui, in molti scelgono Whatsapp (13%) per avere consigli in pillole. Ma per questioni più complesse si vira su posta elettronica e telefono (scelti entrambi dal 10%). Una quota marginale (2%) usa Facebook. Anche se, poi, l’aiuto dei docenti non è vista come una priorità: più della metà (55%) pensa di non contattarli affatto.



Vuoi rimanere sempre aggiornato? Iscriviti al nostro gruppo Maturità - Io ce la posso fare
Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta