Maturità 2018, esame orale: tutto quello che devi sapere

francesca_fortini
Di francesca_fortini
 maturità, esame orale: ecco come funziona

Pronti, partenza, via. Tutti sulla linea dello start aspettando lo sparo d’inizio della vostra ultima competizione. Tesine maturità pronte (quasi per tutti), programma dell’ultimo anno ripassato e stra ripassato, manca solo di sedersi di fronte alla temuta commissione e aspettare che le lancette dell’orologio scocchino la fine della fatidica ora dell’esame orale maturità 2018. E’ utile, allora, concedersi cinque minuti da ritagliare allo studio e dedicare ad un rapido recap della prova orale di maturità.

Colloquio, non interrogazione

Non si chiama colloquio orale per mere ragioni di stilistica italiana. Di fatto, è un colloquio a tutti gli effetti. La prova orale di maturità non deve svolgersi nell’ottica dell’interrogatorio da poliziotto buono e poliziotto cattivo dei telefilm americani. I commissari esterni 2018 e gli interni sono tenuti a mettere gli studenti a proprio agio e a far sì che l’esame si risolva in una chiacchierata multidisciplinare, piuttosto che in una somma di interrogazioni distinte sulle singole discipline.

Quanti colloqui al giorno?

Un’ora di colloquio passa in fretta per il candidato messo sotto torchio. Per la commissione invece, è probabilmente più stancante dedicare l’intera mattinata a colloquiare studenti su studenti. Le leggi ministeriali, quindi, parlano chiaro: non più di 5 maturandi al giorno e, oltretutto, non è possibile sostenere colloqui di più candidati contemporaneamente.

Svolgimento del colloquio

Magari potrete pensare di aver perso del tempo con la realizzazione della tesina di maturità. Niente paura: la prova orale si aprirà obbligatoriamente con l’esposizione del vostro lavoro. E se l’avete resa abbastanza pluridisciplinare, strettamente legata al programma dell’ultimo anno e accattivante è probabile che non vi venga chiesto molto di più. Ricordate, inoltre, che il colloquio deve obbligatoriamente concludersi con la visione dei risultati delle prove scritte: correggete a casa gli errori che avete commesso e farete sicuramente bella figura.

Voto orale maturità: come è deciso

Il voto minimo all’ esame orale maturità non esiste. O meglio, volendo la commissione può decidere di assegnare anche uno zero tondo tondo. Per prendere almeno la sufficienza, invece, dovrete arrivare a 20 punti. A decidere per voi sarà la commissione, che dovrà esprimersi all’unanimità. Qualora non si riuscisse a trovare un punto comune, sarà il presidente a sommare in una media aritmetica le proposte di tutti i commissari esterni e interni.

Orale a porte aperte

Legge dice che chiunque voglia può avere il diritto di assistere al colloquio orale di maturità dei candidati. La porta dell’aula, infatti, nell’ottica della necessità di avere testimoni che assistano, deve restare obbligatoriamente aperta. Qualora il candidato, però, si senta in imbarazzo con la curva da stadio alle spalle, la commissione è libera di assecondarlo allontanando il surplus di spettatori.

Francesca Fortini

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