
Se dopo aver passato notti insonni sui libri il risultato della Maturità non ti soddisfa, sappi che la colpa potrebbe non essere della tua memoria, ma dei fiori fuori dalla finestra.
Una recente ricerca pubblicata sul ‘Journal of Epidemiology & Community Health’ ha svelato che esiste un "killer invisibile" della concentrazione: il polline.
Proprio nel periodo in cui gli studenti affrontano le prove più difficili, la natura rilascia particelle che possono mandare in tilt il cervello, abbassando le performance cognitive.
Indice
Il "nebbione" mentale che punisce i bravi studenti
Lo studio parla di un vero e proprio impatto biologico sul rendimento scolastico.
Analizzando quasi 100.000 casi che riguardano l'esame di immatricolazione nazionale delle scuole superiori di Helsinki e Turku nel sud della Finlandia, nel periodo che va dal 2006 al 2020, i ricercatori hanno scoperto che chi soffre di rinite allergica entra in una condizione di "brain fog" (nebbia mentale).
Il polline non colpisce solo il naso: mina la qualità del sonno e altera l'umore. Questo significa che, proprio nel momento del bisogno, un candidato può trovarsi con meno energie mentali rispetto a un compagno non allergico, apparendo ingiustamente svogliato o poco preparato agli occhi della commissione.
Matematica e Scienze: le materie dove si sbaglia di più
Il dato più incredibile emerso dalla ricerca è che il calo dei voti è più pesante nelle materie che richiedono precisione millimetrica, come matematica, fisica e chimica.
Mentre in una prova di italiano si può fare affidamento sulla proprietà di linguaggio, risolvere un problema scientifico richiede una concentrazione estrema.
Il polline disturba proprio questa capacità di calcolo: ogni piccolo aumento della concentrazione di particelle nell'aria è stato associato a un abbassamento statistico dei punteggi. In pratica, il tuo cervello è troppo occupato a gestire l'infiammazione per concentrarsi sulle equazioni.
Clima e Inquinamento: i complici del calo di voti
Perché succede proprio alla Maturità? Perché il periodo degli esami coincide, pressappoco, con la fioritura di piante come l'ontano e il nocciolo.
Se a questo aggiungiamo le temperature elevate e l'inquinamento atmosferico (le polveri sottili rendono il polline più aggressivo), la miscela diventa esplosiva per il rendimento scolastico.
Esistono inoltre delle curiose differenze di genere:
-
Le ragazze sembrano risentire maggiormente dei pollini di ontano.
-
I ragazzi subiscono cali più evidenti in matematica a causa dei pollini di nocciolo.
Come proteggere la tua media finale
Visto che non puoi cambiare le date dell'esame, devi imparare a gestire questo fattore esterno. Se sei un soggetto allergico, non sottovalutare i sintomi: arrivare lucidi alla prova vale quanto aver ripassato l'ultimo capitolo.
Monitorare il meteo e i bollettini dei pollini può aiutarti a capire se quel giorno sarai al 100% o se dovrai fare uno sforzo extra per restare concentrato. Consultare un medico per una terapia che non dia sonnolenza può essere la mossa vincente per salvare la media e non lasciare che una fioritura decida il tuo futuro.