Maturità 2018 e test ingresso, come gestire lo studio

La maturità 2018 si avvicina e l’ansia per i test d’ingresso comincia a farsi sentire? La parola chiave è organizzazione. Non fatevi scoraggiare dalla quantità di studio, basta solo la giusta dose di concentrazione e determinazione!

Maturità e test ingresso: metodo di studio personale

Alcuni vostri amici hanno cominciato a prepararsi molto prima di voi per i test, e voi invece state solo cercando di ripassare per l’esame per non fare scena muta? Niente paura, è importante ricordarsi che ognuno di noi ha i propri tempi, ma soprattutto i propri metodi. Alcuni preferiscono puntare su uno studio costante basato sulla fatidica frase: “devi studiare giorno per giorno”. Altri invece sono più familiari con le nottate in bianco e i litri di caffè, quelli che “io e le occhiaie siamo migliori amici”. Quando si tratta di metodi di studio (se funzionano) è importante che siano personali: ciò che funziona per voi non necessariamente funziona per i vostri compagni. Tuttavia tenete a mente qualche trucchetto per concentrarvi di più e ottimizzare i tempi: fate piccole pause di pochi minuti ogni ora di studio, alternando le materie, e utilizzate schemi e mappe mentali facili da consultare per il ripasso finale.

Studiare per maturità e test ingresso: un planner per gli ultimi mesi

Il tempo gioca una parte fondamentale nella preparazione del vostro esame e dei test d’ingresso universitari, ed è indispensabile saperlo usare al meglio per non sprecare nemmeno un minuto! Ormai manca meno di un mese alla prima prova della maturità ma anche poco più di tre mesi ai temuti test d’ingresso, specialmente se il corso di laurea che avete scelto è a numero chiuso. L’organizzazione dello studio in questo periodo deve essere pianificata al meglio.
Spendete almeno un’ora pensando a come volete affrontare la vostra settimana, suddividendovi lo studio nel modo più omogeneo possibile.
Una volta finita la scuola, impiegate le due settimane prima dell’esame solo per ripassare e ultimare le vostre tesine, facendo una pausa per ciò che riguarda i test. Dopo l’orale però, chiudete i libri almeno per un paio di settimane. Così facendo sarete in grado di riposarvi e ricaricare le batterie in vista di agosto, che sarà il mese da dedicare interamente alle simulazioni dei test.

Programma di studio

Prima di iniziare lo studio finale è importante un’autovalutazione complessiva del livello di conoscenze acquisite finora. In questo modo, ancor prima di iniziare avrete un’ idea chiara della quantità di studio da affrontare nel tempo che vi rimane. E’ utile generalmente cominciare dalle materie in cui vi sentite meno sicuri ed in cui avete più lacune, per poi passare oltre concentrandovi sulle materie principali che saranno presenti nel test d’ingresso della facoltà che avete scelto. Se vi rendete conto che alcuni argomenti proprio non li digerite, è bene cercare di rimediare il prima possibile. Fatevi aiutare da un amico, e se la situazione vi sfugge potete sempre ricorrere ad una o due lezioni di ripetizioni. In questo modo eviterete di perdere tempo solo su una parte del programma e dare il via al vero e proprio ripassone generale!
Consigliato per te
Tracce maturità 2018, i temi ufficiali scelti dal Miur: Bassani, Costituzione,...
Skuola | TV
Maturità 2018: correggiamo la seconda prova

Hai dubbi sulla versione di greco? Non ti tornano i calcoli del problema di matematica? Non agitarti, perché durante la nostra diretta ti toglieremo qualsiasi dubbio!

21 giugno 2018 ore 16:30

Segui la diretta