Maturità 2018, inizia il totoesame: si scommette su Pirandello

Marcello G.
Di Marcello G.

Ispirati più da quello che ascoltano quando sono a scuola e meno da quanto accade attualmente nel mondo. Gli studenti che, tra un paio di mesi, dovranno affrontare l’esame di Maturità non si lasciano influenzare da ciò che scrivono i giornali o che passa la Tv. Così, se devono indicare gli argomenti che potrebbero uscire tra le tracce della prima prova di Maturità 2018 (quella d’italiano), preferiscono rimanere agganciati ai programmi scolastici e ai temi che tradizionalmente vengono approfonditi durante gli ultimi anni delle superiori. Torna, come di consueto in questo periodo, il toto-esame di Skuola.net. E, in base ciò che hanno risposto gli oltre 2mila maturandi intervistati, le sorprese potrebbero essere davvero poche. O almeno così immaginano. A meno che il Ministero non voglia di nuovo stupire.

Analisi del testo: Pirandello senza rivali

Luigi Pirandello: è sempre lui il grande favorito della vigilia per quanto riguarda l’analisi del testo. Non ci sono rivali storici o nomi nuovi che tengano. Il drammaturgo siciliano, per l’ennesima volta, sbaraglia la concorrenza e, con il 15% di consensi, si conferma l’autore più papabile secondo i maturandi. Tra l’altro, è dal lontano 2003 che Pirandello non fa capolino tra le tracce di Maturità, pur essendo molto acclamato dagli studenti. Quanto basta per renderlo ancora più lanciato.

Le alternative? Svevo e Dante rimangono dei ‘classici’

E gli altri? Sul secondo gradino del podio del toto-esame salgono, con l’11% dei voti, altri due autori cardine del programma di letteratura italiana: Italo Svevo (uscito l’ultima volta nel 2009) e Dante Alighieri (protagonista nel 2005 e nel 2007). I poeti simbolo del ‘900 vengono relegati nelle retrovie (pur essendo degli habitué dell’esame di Stato): Ungaretti si ferma all’8%, Montale al 7%, Saba e Quasimodo al 4%. La prima volta di una donna? Per i maturandi è ancora presto: Grazia Deledda, Elsa Morante, Alda Merini e Oriana Fallaci non vanno oltre il 3%. Più probabile che capiti, nuovamente, un outsider (come Caproni nel 2017 e Magris nel 2013): la pensa così il 50% del campione.

Ricorrenze storiche: la Costituzione italiana è quasi una certezza

Un altro grande capitolo che scatena le ipotesi della vigilia della Maturità riguarda le ricorrenze, più o meno recenti, che potrebbero rientrare nella categoria ‘saggio breve’ o in quella ‘tema storico’. Anche su questo i ragazzi non hanno dubbi: una traccia sui 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione se l’aspettano in parecchi, più di 1 su 5 (il 21%). D’altronde se n’è parlato tantissimo durante gli ultimi mesi. E il ministero dell’Istruzione ha persino fatto consegnare una copia della nostra Carta fondamentale a tutti gli studenti, spingendo le scuole a spiegarne i contenuti. Le alternative? Sono temi legati ancora in maniera più stretta al programma di storia: i 100 anni dalla battaglia di Caporetto (che, essendo dell’ottobre 1917, ha fatto molto discutere durante quest’anno scolastico) e gli 80 anni dalle leggi razziali (introdotte dal Fascismo nel ’38) - con il 13% - sono le seconde scelte. Affiancati, sempre al 13%, dall’unico evento recente: i 20 anni dalla nascita di Google.

L’attualità disorienta: tra i fatti dell’anno la morte di Stephen Hawking

Ma l’attesa per lo scritto d’italiano è soprattutto per gli argomenti più imprevedibili, quelli di strettissima attualità. In teoria il Miur potrebbe scegliere tra decine di possibili tracce. All’atto pratico, quasi sempre, segue l’onda del dibattito pubblico. I maturandi, però, su questo punto hanno le idee confuse. Forse gli stimoli sono troppi. Così non emerge un tema forte: la morte dell’astrofisico Stephen Hawking, il femminicidio e la violenza sulle donne, l’immigrazione, la questione siriana, il bullismo, la crisi dell’Unione Europea, le elezioni in Italia, Facebook e la privacy, l’industria 4.0 e i robot, il testamento biologico sono più o meno alla pari.

Anniversari celebri: King, Marx, Moro, Mandela i nomi forti

Stesso discorso per le ricorrenze legate ai personaggi famosi: tra i più gettonati ci sono i 50 anni dalla morte di Martin Luther King (11%), i 200 anni dalla nascita di Karl Marx (11%), i 40 anni dal sequestro (e dall'assassinio) di Aldo Moro (10%), i 100 anni dalla nascita di Nelson Mandela (10%). Anche se alla fine prevalgono i 200 anni dall’Infinito di Leopardi (13%). Dimostrando come, ancora una volta, l’attenzione è quasi tutta per quello che si fa in classe.


Marcello Gelardini


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3 ottobre 2018 ore 16:30

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