Maturità 2018, l'indiscrezione Miur: leggete i giornali per la prima prova

La maturità 2018 si avvicina. Sono 509.307 i maturandi che quest’anno si presenteranno all'Esame di Stato con 12.865 le commissioni per un totale di 25.606 classi coinvolte. Mercoledì 20 giugno si terrà la prima prova 2018, quella di italiano: si parte alle 8.30 per una durata massima di sei ore. Giovedì 21 sarà la volta della seconda prova: matematica allo scientifico e greco al classico. Poi lunedì 25 spazio alla terza prova.

Prima prova di Italiano, cosa sapere

Il tema di italiano è comune a tutti gli istituti superiori e licei. Gli studenti potranno scegliere una tra le tracce di maturità messe a disposizione dal Miur e avranno sei ore a disposizione per svolgerla.
Valeria Fedeli, ex ministro dell'Istruzione, in uno degli ultimi atti da capo del dicastero, ha scelto i testi delle prove scritte, insieme al responsabile della struttura tecnica degli Esami di Stato, Ettore Acerra, lo scorso 3 maggio.

Toto tracce, le previsioni degli studenti

Secondo un sondaggio condotto dalla redazione di Skuola.net, per l'analisi del testo, la traccia favorita, per gli studenti, è Pirandello, che non “esce” dal 2003. Poi Svevo (uscito nel 2009) e Ungaretti (2006 e 2011). Poco credito, viene dato alle donne: tra le autrici proposte dal sondaggio - Alda Merini, Elsa Morante, Grazia Deledda e Oriana Fallaci - nessuna supera la quota del 4%. Per il tema storico i 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione Italiana convincono gli studenti: per il 21% è quasi una certezza. Al secondo posto, con il 13%, il 100esimo anniversario della battaglia di Caporetto, durante la Prima Guerra Mondiale (in realtà è dell’ottobre 1917, ma rimane argomento molto caldo). In terza posizione troviamo i 20 anni dal lancio di Google, con il 12% di preferenze.
Oltre al toto-traccia, sul web sono partiti anche i commenti disperati degli studenti, alle prese con gli ultimi ripassi prima dell'inizio dell'esame.

I consigli del linguista che ha collaborato con il Miur per la prima prova

Luca Serianni, professore di storia della lingua italiana alla Sapienza di Roma, capo della task force sul tema di italiano, rassicura gli studenti, in un'intervista a La Repubblica: “Penso che il nuovo ministro, Marco Bussetti, non cambierà le tracce anche solo per ragioni di tempo”.

Poi alcuni consigli: "Consiglierei di non inseguire la caccia all’autore o all’argomento. Conta il senso critico e quello che si è imparato negli anni di scuola", aggiunge. "Come prepararsi? Leggendo editoriali di giornali e riviste come Limes o Internazionale su temi ampi di geopolitica, questioni etiche e sociali. Non è mai accaduto che escano temi sull’attualità politica più stretta, ma si dia un’occhiata al mondo”.

Serianni, poi, parla del prossimo esame di maturità, nel 2019: “Non ci sarà uno stravolgimento, ma solo una prova che serva a valutare di più la capacità di comprensione del testo suggerendo anche brani di prosa, non solo letterari. Altra indicazione è sugli autori: non solo del Novecento, ma dall’Unità di Italia in avanti. Verga, ad esempio. Poi riduzione dei documenti in appoggio al saggio argomentativo, altrimenti i maturandi rischiano il collage di pezzi e scompare lo spirito critico”.

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Il Vicepremier Matteo Salvini risponde agli studenti - #MeetMillennials

Con il Vicepremier e Ministro dell'Interno parleremo di attualità, scuola e molto altro. Curioso di scoprire cosa dirà? Non perdere la puntata!

17 dicembre 2018 ore 15:00

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