Commissari Maturità 2018: la circolare del Miur per la formazione della commissione

Mancano tre mesi alla Maturità 2018. E, come ogni anno, il Miur ha pubblicato la circolare contenente tutte le indicazioni per la formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo.

I poteri della Commissione di Maturità

La commissione per la maturità 2018 è l’organo giuridico preposto allo svolgimento delle procedure di esame previsto al termine delle scuole superiori e verifica le conoscenze e le competenze acquisite dagli studenti. I commissari provvedono alla correzione delle prove scritte di esame attribuendo collegialmente i punteggi alle medesime, procedono all’espletamento dei colloqui orali, svolgono gli scrutini finali e sottoscrivono i verbali relativi a tutte le procedure di esame. Il presidente, invece, deve garantire un clima di serenità e collaborazione tra membri interni ed esterni, nonché assicurare la correttezza delle procedure e la sua presenza nelle operazioni collegiali.

Maturità 2018: come si forma la commissione d'esame

Una prima cosa da sapere è che la commissione della Maturità sarà composto da tre membri interni e tre esterni, oltre al presidente e comprende 2 classi di non più di 35 candidati ciascuna. Sui tre interni, nulla da aggiungere, oltre quello che già si sa: sono i professori che gli studenti conoscono da diverso tempo. Ciò può essere un'arma a doppio taglio, vale a dire, se temuti possono essere un'insidia; ma se si è creato un ottimo rapporto, possono rappresentare una sicurezza per il buon andamento dell'esame.

Il consiglio di classe, dopo l'annuncio del Miur sulle materie affidate agli esterni, sceglie i membri interni che possono essere comuni al massimo a due classi. I tre esterni, invece, sono comuni a due classi e rappresentano la vera insidia per i maturandi. Il presidente di commissione, comune a due classi, è anche lui esterno la sua identità rimane ignota fino al giorno in cui il Miur pubblica l’elenco dei nomi dei commissari esterni, di norma ai primi di giugno.

Per l'anno scolastico 2017-2018, ad esempio, il Miur ha deciso di affidare, per il classico, ai docenti esterni tre materie: Greco, lingua straniera e scienze naturali. Per quanto riguarda, invece, lo scientifico saranno esterne matematica, lingua straniera e scienze naturali.

La circolare ministeriale

Con la circolare n.4537 del 16 marzo,, il Ministero ha fornito indicazioni relative alla formazione delle commissioni d’esame e chi è obbligato e chi ha facoltà di presentare la domanda come membro esterno.

Sono obbligati a presentare la domanda i docenti (se non designati commissari interni o referenti del plico telematico), compresi i docenti-tecnico pratici e gli insegnanti di arte applicata, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che insegnano, nelle classi terminali e non terminali, discipline rientranti nei programmi di insegnamento dell’ultimo anno dei corsi di studio. Obbligo di presentazione della domanda per i dirigenti scolastici in servizio preposti ad istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado e ad istituti di istruzione statali nei quali funzionano corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, nonché i dirigenti preposti ai convitti nazionali e agli educandati femminili.

Possono presentare domanda come commissario esterno anche tutti i docenti di ruolo, in servizio in istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado, con rapporto di lavoro a tempo parziale, compresi i docenti-tecnico pratici con insegnamento autonomo e quelli con insegnamento in compresenza e gli insegnanti di arte applicata.

Possono inoltrare istanza anche i docenti di sostegno, in possesso della specifica abilitazione all’insegnamento di materie della scuola secondaria, i docenti in situazione di handicap, chi sia collocato a riposo da non più di tre anni o i docenti che usufruiscono di semi-distacco sindacale o semi-aspettativa sindacale.

Presidenti e commissari esterni non possono essere nominati nelle commissioni d'esame operanti sia nella scuola di servizio che nel distretto scolastico della sede di servizio. Inoltre non è possibile farlo nella scuola dove si è già espletato la funzione per due volte consecutive, nei due anni.

Non può essere nominato Presidente o commissario esterno chi è stato destinatario di sanzioni disciplinari superiori alla censura, i docenti indagati o imputati per reati particolarmente gravi, chi si sia reso autore nel corso di precedenti esami di comportamenti scorretti; inoltre chi opera nelle scuole dalle quali siano stati trasferiti per incompatibilità ambientale e i docenti utilizzati come presidente di commissione per l'esame di terza media.

La domanda di partecipazione alla maturità, in qualità di commissario esterno (anche per presidente) si presenta in via telematica, tramite il portale Istanze OnLine.

Per quanto riguarda i compensi, il presidente percepisce 1.249 euro come base, il commissario esterno 911 euro, quello interno 399 euro. Il compenso base previsto viene aumentato a seconda della distanza dal luogo. Ad esempio se il docente per raggiungere la sede d'esame ci impiega 30 minuti il corrispettivo aumenta di più di 170 euro.

La partecipazione ai lavori delle commissioni della maturità rientra tra gli obblighi inerenti lo svolgimento delle proprie funzioni. Pertanto non è consentito rifiutare o abbandonare l’incarico salvo casi di legittimo impedimento.


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19 dicembre 2018 ore 14:00

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