
Segui la diretta sull'uscita delle Materie 2026!
La tradizione scolastica italiana vuole che gennaio sia il mese in cui vengono rese note le materie oggetto dell’esame di Maturità. A partire da quest’anno, però, c’è un’informazione in più da conoscere: le quattro materie che saranno protagoniste del nuovo colloquio orale della Maturità 2026.
Questo significa che già da oggi tutti i diplomandi farebbero bene a tenere d’occhio il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che nelle prossime settimane pubblicherà il decreto ministeriale con cui saranno ufficialmente comunicate le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie su cui verterà il colloquio orale.
Infatti, studentesse e studenti dovranno misurarsi con il nuovo esame di Stato, recentemente riformato dal ministro Valditara che apportato delle modifiche significative specialmente all'ultimo passaggio dell'esame.
In attesa del decreto, ecco dunque un recap delle principali date e degli appuntamenti da segnare in agenda e cosa sappiamo finora sull’uscita delle materie della Maturità 2026.
Indice:
Maturità 2026, le date: quando escono le materie della seconda prova e dell’orale
Le nuove regole che definiscono lo svolgimento della Maturità 2026 prevedono che, entro il mese di gennaio, il Ministero dell’Istruzione e del Merito pubblichi un decreto annuale nel quale vengono stabiliti alcuni elementi chiave dell’esame. In particolare, il provvedimento indica:
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le materie della seconda prova scritta,
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l’eventuale presenza di una terza prova per determinati indirizzi di studio,
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le quattro discipline su cui si concentrerà il colloquio orale e le modalità con cui quest’ultimo verrà organizzato.
Di conseguenza, entro il 31 gennaio 2026, le studentesse e gli studenti avranno la certezza sia della materia del secondo scritto sia delle discipline che saranno al centro dell’orale. Restano invece invariate le norme specifiche già in vigore per gli istituti professionali.
Maturità 2026: come sapere in anticipo le materie dell’orale
Una delle novità più rilevanti della Maturità 2026 riguarda proprio la nuova configurazione del colloquio orale. Questo non verterà sull’intero programma dell’ultimo anno, ma su quattro materie selezionate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito che verranno affidate ai quattro commissari (due interni e due esterni).
La buona notizia è che già da adesso si possono avere degli spoiler su almeno due delle quattro discipline. Tra queste, una certa è italiano: la disciplina della prima prova scritta, infatti, è obbligatoriamente rappresentata in commissione e rientra automaticamente tra quelle oggetto di discussione.
Questo principio vale per tutti gli indirizzi di studio.
Inoltre, nei percorsi che prevedono una sola materia caratterizzante, la disciplina della seconda prova risulta già stabilita in partenza. Di conseguenza, in questi casi, gli studenti sanno in anticipo anche quale sarà la materia del secondo scritto.
Tutto ciò significa che per una parte dei maturandi, due delle quattro discipline del colloquio sono già prevedibili prima ancora dell’uscita del decreto.
Quando escono le materie della Maturità 2026: le date degli anni precedenti
L’annuncio delle materie della Maturità avviene quasi sempre nella parte finale del mese di gennaio. In particolare, negli ultimi anni il calendario ha seguito questo schema:
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nel 2023 le discipline sono state rese note il 26 gennaio,
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nel 2024 il 29 gennaio
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e anche nel 2025 la comunicazione è arrivata il 29 gennaio.
Le novità della Maturità 2026: colloquio orale obbligatorio e calendario inedito
Il nuovo impianto dell’esame di Maturità 2026 prevede come sempre due prove scritte seguite da un collo quio orale. La principale novità riguarda proprio quest’ultimo che, a partire da quest’anno, verterà su quattro discipline definite dal MIM:
Struttura delle prove scritte (restano due):
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Prima prova: tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, pensata per valutare capacità di comprensione, riflessione critica e scrittura.
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Seconda prova: focalizzata su una materia caratterizzante del percorso di studi, che verrà indicata dal Ministero entro il mese di gennaio.
Novità sul colloquio orale:
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Diventa vincolante: chi non si presenta o lo rifiuta non supera l’esame, anche se ha ottenuto buoni risultati agli scritti.
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Non coprirà più tutte le discipline dell’ultimo anno, ma solo quattro materie, selezionate annualmente dal Ministero.
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L’interrogazione non partirà più da un materiale sorteggiato o fornito dalla commissione.
Ulteriori novità legata alla condotta:
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Gli studenti ammessi con 6 in comportamento dovranno svolgere una prova supplementare.
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Durante l’orale presenteranno un elaborato di riflessione su temi legati alla cittadinanza attiva e solidale.
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Questa richiesta è collegata al maggiore rilievo dato a partecipazione, responsabilità e atteggiamento nella vita scolastica.
Il calendario delle prove
Anche il calendario delle prove si presenta completamente rinnovato. Per la prima volta, infatti, la prima prova - che da sempre inaugura l’esame - si svolgerà giovedì 18 giugno, e non più di mercoledì come da tradizione.
A cascata, la seconda prova d’indirizzo è fissata per venerdì 19 giugno. L’esame si concluderà poi con il colloquio orale, che prenderà il via a partire dalla settimana successiva.