Maturità 2015: come si valuta la seconda prova di matematica

come si valuta la seconda prova di matematica

Dal 25 febbraio al 22 aprile i ragazzi del liceo scientifico e del liceo scientifico scienze applicate sono impegnati nella risoluzione della simulazione ministeriale della seconda prova di maturità in preparazione della Maturità 2015. Queste simulazioni hanno riguardato le materie che potrebbero essere oggetto di seconda prova al liceo scientifico. Quest'ultime sono state rinnovate rispetto agli anni scorsi, visto il debutto dei nuovi indirizzi scolastici della riforma Gelmini all'esame di maturità, e sono più aderenti alle materie caratterizzanti d'indirizzo. Ma come viene valutata la seconda prova, non solo durante le simulazioni svolte in questo periodo, ma anche in sede d'esame? Tra le novità di quest'anno, troviamo il ruolo dell'utilizzo della calcolatrice ed eventuali mezzi informatici messi a disposizione nella risoluzione dei problemi.

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SECONDA PROVA MATURITA' SCIENTIFICO

: LE MATERIE - Allo scientifico grandi novità per le materie di seconda prova di maturità, solitamente ridotte alla sola matematica. Anche se, nel 2015, la materia dello scritto d'esame sarà di nuovo matematica sia per l'indirizzo classico del liceo scientifico sia per l'opzione scienze applicate, il Miur ha infatti stabilito una rosa più ampia di materie tra cui scegliere la protagonista della seconda prova di maturità. Fanno infatti la loro apparizione, per la prima volta, anche fisica e scienze naturali, quest'ultima esclusivamente per l'opzione scienze applicate, che sono state infatti oggetto della simulazione di seconda prova matematica per i maturandi scientifici.



SECONDA PROVA MATURITA' SCIENTIFICO

: LA GRIGLIA DI VALUTAZIONE - Come probabilmente molti di voi già sapranno, la seconda prova di maturità, come tutte le altre prove scritte dell'esame di Stato, si valuta in quindicesimi e non in decimi come accade durante l'anno scolastico. La soglia della sufficienza parte dal voto 10, mentre 15 è il massimo punteggio. Ma come viene stabilito questo voto? Ebbene, esistono delle regole ben precise che la commissione di maturità 2015 dovrà rispettare nello stabilire il voto di ogni maturando per la seconda prova. Ecco la griglia di valutazione della simulazione della seconda prova di matematica del 25 febbraio:


Griglia Valutazione Seconda Prova Scientifico


COME SI VALUTA LA

SECONDA PROVA DI MATURITA' ALLO SCIENTIFICO

: I PROBLEMI - In questo articolo vi proproniamo una copia della griglia di valutazione della prima simulazione della seconda prova di matematica, che è stata proposta lo scorso 25 febbraio a circa metà degli studenti dello scientifico. Oggetto di quella simulazione sono stati due problemi. Ricordiamo che alla Maturità è sempre richiesto sviluppare 1 problema e 5 quesiti a scelta, rispettivamente, tra i 2 problemi ed i 10 quesiti proposti in traccia. Il voto finale associato alla risoluzione di un problema è composto dal risultato ottenuto in 4 specifici campi: la comprensione, l'individuazione, lo sviluppo del processo risolutivo e l'argomentazione. Per comprensione, si intende la capacità di analisi della situazione problematica, di rappresentare i dati e di interpretarli e tradurli in linguaggio matematico. L'individuazione è invece il saper utilizzare la strategia migliore per risolvere il problema. Gli ultimi due ambiti, lo sviluppo del processo risolutivo e l'argomentazione, riguardano la risoluzione corretta della questione matematica e la capacità di giustificare e commentare la strategia applicata.


LE FASCE DI PUNTEGGIO - Ognuna di queste 4 categorie ha un diverso peso nella composizione del punteggio finale per il problema della seconda prova di maturità. Gli aspetti più importanti sono sicuramente quello di individuazione della strategia di risoluzione nonché lo sviluppo della stessa, che pesano fino a 21 punti. La comprensione può pesare fino a 18 punti, mentre l'argomentazione si ferma a 15. Per ottenere il voto finale, è necessario sommare il punteggio ottenuto in ogni ambito e convertirlo in quindicesimi secondo le corrispondenze stabilite dalla griglia presente in questo articolo. Va da sé che tutte queste voci sono correlate: se uno studente non comprende bene le richieste e non è in grado di tradurle in formule matematiche, sarà poi difficile sviluppare correttamente il problema.

SECONDA PROVA MATEMATICA

: COME PRENDERE LA SUFFICIENZA - Per prendere la sufficienza è necessario mediamente assestarsi sulla penultima fascia di voto, visto che per ottenere 10/15 è necessario acquisire tra i 37 e i 42 punti complessivi nei 4 campi di valutazione. Come fare? Semplice. Per la "comprensione", è necessario comprendere a pieno la traccia e riconoscere ed evitare eventuali trabocchetti, è possibile tuttavia fare qualche lieve inesattezza o errore che non influisca sulla risoluzione della prova. Per l'"individuazione", bisogna saper trovare la strategia per risolvere il problema, ma senza che questa per forza sia la più adeguata o efficiente. Non è necessario applicare le regole alla perfezione, ma bisogna dimostrare di conoscerle. E' possibile poi fare qualche tentativo sbagliato prima di arrivare alla soluzione giusta. Per quanto riguarda lo "sviluppo del processo risolutivo", è possibile fare qualche errore di calcolo ma dimostrare di saper portare avanti il procedimento in maniera completa. E' importante anche avere dimestichezza con calcolatrici o strumenti tecnologici ammessi. Per avere un punteggio da sufficienza anche nell'ultimo ambito, quello dell'argomentazione, bisogna saper argomentare in maniera coerente le proprie scelte risolutive e la soluzione stessa, anche se a volte incompleta. Anche usare il linguaggio matematico è importante, ma si ammette qualche incertezza.


IL MISTERO DELLA CALCOLATRICE - Secondo quanto stabilito dal Miur nel regolamento definitivo per la seconda prova di maturità del liceo scientifico, "ai fini dello svolgimento della prova, il ministero può prevedere l’uso di calcolatrici, stabilendone la tipologia". E infatti c'è da notare che il buon uso di eventuali mezzi tecnologici a disposizione può essere decisivo per ottenere un voto più alto: per rientrare nella fascia di punteggio più alta nel campo "sviluppo del processo risolutivo", bisogna infatti essere capaci di utiizzare "con sicurezza, in modo consapevole e proficuo eventuali strumenti informatici disponibili" secondo quanto specificato nella griglia di valutazione. Allo stesso modo, non essere capaci di usare questi strumenti può contribuire a far rientrare il maturando nella fascia di voto più bassa. Ma cosa si intende per "strumenti informatici disponibili"? Fino ad ora, il ministero ha infatti regolato l'accesso delle calcolatrici specificando l'ammissione all'esame di Stato della sola calcolatrice scientifica non programmabile. Siamo di fronte ad una rivoluzione e al debutto alla maturità delle calcolatrici programmabili o anche grafiche? Oppure addirittura di tablet o pc con software specifici?

Carla Ardizzone

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