Le 5 domande dei maturandi sulla nuova prova orale

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Di Redazione

domande maturità

I cento giorni sono passati da poco e un pensiero si palesa nella mente di ogni maturando: l’incombente prova di maturità che lo attende inesorabilmente a giugno.
La maturità è sempre stata, e sempre lo sarà, un punto di passaggio, di svolta, nel percorso di ogni studente. Ma quest’anno le cose sono diverse: infatti, con la nuova riforma dell’esame, la terza prova, il tanto temuto quizzone, è stato rimossa, portandosi dietro però anche la tesina, emblema dell’esame orale e ancora di salvezza per ogni studente.
Al suo posto dovremo fare i conti con un nuovo tipo di prova orale, ma cosa ne pensano gli studenti di questo cambiamento?

Ecco le 5 domande di ogni studente in vista dell’orale!

Che fine ha fatto la tesina?

Sono in molti a sentire la mancanza della tesina. Infatti, sebbene la sua preparazione richiedesse molto tempo e sacrificio, una volta ultimata era l’unica arma in mano degli studenti per fare bella figura dei confronti della commissione. La tesina infatti era per gli studenti un modo sia per presentarsi, scolasticamente parlando, sia per avere un argomento a piacere da cui iniziare il colloquio.
Purtroppo non sarà più possibile portare una tesina né una mappa concettuale per iniziare il colloquio, che comincerà con la selezione di una busta che conterrà un punto di partenza per l'esame orale.

Come funziona il nuovo colloquio?

Allo studente vengono poste davanti tre buste e lo studente dovrà sceglierne una: solo dopo la scelta potrà iniziare il colloquio. I contenuti, scelti dalla commissione, potranno essere di vario genere: un brano, una citazione, un quadro, un grafico, ect. A quel punto lo studente inizierà il suo colloquio, trattando argomenti collegati al contenuto della busta in ottica multidisciplinare e rispondendo alle domande della commissione. Poi si continua con la parte dedicata all'alternanza scuola lavoro e con le attività di Cittadinanza e Costituzione.

Quante sono le ore necessarie di alternanza scuola lavoro?

Le ore di alternanza scuola lavoro che era obbligatorie da svolgere erano 200 per i licei scientifici e 400 per istituti professionali e tecnici. Una nota del Miur del 18 febbraio, rispettando le indicazioni della legge di bilancio 2019, ha modificato le ore di alternanza già dall'anno 2018/2019, diminuendole a 90 nei licei, 150 negli istituti tecnici e 210 nei professionali, in modo da avere delle esperienze trasversali di maggiore qualità. Quindi, le ore obbligatorie da completare sono praticamente dimezzate.
In ogni caso le ore di alternanza non sono necessarie all’ammissione all’esame di maturità.

Che cos’è la relazione sull’alternanza?

All’esame bisognerà esporre una relazione riguardo la tua esperienza di alternanza scuola lavoro. Questa relazione, che può essere o cartacea o multimediale deve sottolineare il tuo personale percorso di alternanza, evidenziando le capacità e le conoscenze acquisite durante i vari corsi.
Essendo questa l’unica domanda in cui hai carta bianca sia per l’esposizione sia per l’elaborazione, ti consiglio di impegnarti il più possibile e di fare del tuo meglio per impressionare positivamente la commissione.

Come faccio a prendere i 5 punti bonus?

Come ogni hanno l commissione ha la possibilità di assegnare un massimo di cinque punti bonus oltre a quelli che vengono assegnati dai punteggi delle prove.
Quest’anno però, essendo cambiate le modalità di svolgimento della maturità, sono cambiati anche i criteri da rispettare affinché questi punti vengano assegnati allo studente.
Lo studente dovrà essere ammesso con almeno 30 crediti scolastici all’esame di stato e ottenere un punteggio complessivo di almeno 50 nelle tre prove.
Solo rispettando queste condizioni lo studente avrà la possibilità di ottenere dei punti bonus.

Riccardo Caracci
Skuola | TV
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28 marzo 2019 ore 16:00

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