Maturità 2018: regole e scadenze per l'ammissione all'esame

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

ragazzo che scrive

Pubblicate le scadenze e le modalità per presentare le domande di partecipazione agli esami finali da parte dei candidati interni ed esterni, oltre che i criteri necessari per essere ammessi alla Maturità 2018. Non solo quindi bisogna obbligatoriamente presentare la domanda di partecipazione, ma anche dare un occhio a voti e assenze. Skuola.net ti dice tutto quello che devi sapere sull'ammissione alla maturità 2018.

Maturità 2018: scadenze per la domanda di ammissione

Lo specchietto per avere sotto mano tutte le date importanti:
30 novembre 2017: presentazione della domanda alunni dell'ultima classe
31 gennaio 2018: alunni della penultima classe per abbreviazione per merito, purché siano candidati interni.
20 marzo 2018: candidati esterni con cessazione della frequenza delle lezioni dopo il 31 gennaio 2018 e prima del 15 marzo 2018. La domanda dovrà essere presentata al Direttore Generale o Dirigente preposto all’Ufficio Scolastico Regionale della regione di residenza.

Maturità 2018: domanda di ammissione candidati interni ed esterni

I candidati interni dovranno presentare la domanda al dirigente scolastico della scuola entro la data indicata, tuttavia la procedura solitamente è automatizzata e viene inviata dalle segreterie per ogni alunno di quinta.
I candidati esterni e gli alunni in possesso del diploma professionale di tecnico (Regione Lombardia, invece, dovranno presentare autonomamente la domanda al Direttore Generale o Dirigente preposto all’Ufficio Scolastico Regionale della regione di residenza. Gli alunni in possesso del diploma professionale di tecnico (Province Autonome di Trento e Bolzano) dovranno invece presentare la domanda al dirigente/direttore della sede dell’istruzione formativa frequentata per il corso annuale
I candidati detenuti dovranno presentare la domanda al Direttore Generale o Dirigente preposto all’Ufficio Scolastico Regionale, per il tramite del Direttore della Casa Circondariale.

Maturità 2018: e se non rispetto la scadenza?

Se non dovessi riuscire a presentare la domanda entro le date indicate puoi presentarla entro il 31 gennaio 2018, ma solo per gravi e documentati motivi. Il Miur indica esplicitamente tra questi casi il terremoto che ha colpito l’Italia centrale.

Criteri di ammissione all'esame di Stato

Il Miur delinea inoltre alcuni criteri per l'ammissione alla Maturità 2018. Per prima cosa, per essere ammessi all'esame bisogna avere la sufficienza in tutte le materie (o gruppo di materie valutate con l’attribuzione di un unico voto), compreso il voto in condotta. Troppe assenze possono compromettere l'ammissione agli esami, perché la frequenza deve essere di almeno tre quarti dell’orario annuale.
Il versamento della tassa erariale per esami da parte dei candidati interni è richiesto dalle istituzioni scolastiche all’atto della domanda di partecipazione all’esame di Stato.

Cosa devo pagare per essere ammesso all'esame di Stato?

Al momento della presentazione della domanda, i candidati esterni e interni dovranno effettuare il pagamento della tassa erariale pari a 12,09 euro. Ma alcune scuole chiedono ai candidati (in particolare gli esterni) un contributo per effettuare l'esame di Stato. Cosa dice in questo caso il regolamento?
"Per quanto riguarda il pagamento dell’eventuale contributo da parte dei candidati esterni, esso deve essere effettuato e documentato all’istituto di assegnazione dei candidati, successivamente alla definizione della loro sede d’esame da parte del competente Direttore generale o del Dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale.
Il versamento del contributo da parte di candidati esterni nella misura richiesta, regolarmente deliberata dal consiglio d’istituto di ogni singola istituzione scolastica, è dovuto esclusivamente qualora essi debbano sostenere esami con prove pratiche di laboratorio.
Il contributo è restituito, ad istanza dell’interessato, ove le prove pratiche non siano state effettivamente sostenute in laboratorio.
La misura del contributo, pur nel rispetto delle autonome determinazioni ed attribuzioni delle istituzioni scolastiche sia statali che paritarie, deve, comunque, essere stabilita con riferimento ai costi effettivamente sostenuti per le predette prove di laboratorio.
In caso eventuale di cambio di assegnazione d’istituto, il contributo già versato viene trasferito, a cura del primo, al secondo istituto, con obbligo di conguaglio ove il secondo istituto abbia deliberato un contributo maggiore ovvero con diritto a rimborso parziale ove il contributo richiesto sia di entità inferiore".

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