Commissari esterni maturità: strategia per i giorni decisivi prima dell'esame

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

escono commissari esterni maturità 2016

Dopo aver scoperto a gennaio quali materie saranno affidate ai commissari esterni maturità, oggi finalmente scopriremo i loro nomi. Questi giorni di giugno sono decisivi, quelli in cui carpirete informazioni sui commissari esterni esame di Stato e definirete la strategia da adottare in base alle loro preferenze e fissazioni. Ed è inutile negarlo: loro siedono nelle commissioni maturità schierati davanti ai candidati come un plotone di esecuzione mentre gli studenti provano a carpirne simpatie e domande più frequenti. E allora, oltre a dar loro la caccia una volta conquistati i nomi commissari esterni maturità cercando notizie online o direttamente fuori dal cancello delle scuole in cui insegnano, potreste fare una cosa ancora più astuta: impegnarvi ad aggiudicarvi la stima o quanto meno la simpatia, non tanto dei commissari esterni maturità , quanto più quella dei vostri prof. Quelli che vi conoscono meglio e che, in fin dei conti, vi accompagnano all’esame di maturità dopo anni di studio insieme. Voi direte: ormai è tardi! Come riuscirci? Semplice, studiando e riparando ad eventuali incomprensioni.

Il prof interno vi aiuterà

- Anche se la scuola ormai è finita non è tardi per creare con il docente una complicità didattica produttiva: se dovete ancora finire la tesina, chiedete consigli sui metodi e sugli argomenti da trattare. Se avete qualche problema nel ripasso, provate a chiedere qualche consiglio di straforo all’insegnante che, sicuramente, ne sa molto più di noi riguardo ad esami di maturità. I prof che seguono la maturità spesso non sono alla loro prima esperienza come commissari maturità, esterni o interni che siano: sarebbe utile quindi chiedergli come funziona un esame e su quali aspetti occorre concentrarsi. In fondo il prof vi conosce bene e sa quali sono i vostri punti forti. O deboli. E poi la fine della scuola spesso coincide con il momento in cui il prof interno decide di collaborare con gruppi di ripasso o giornate di studio di argomenti fuori programma. Sappiamo bene che avete un gruppo WhatsApp di classe: perché non prendere l'iniziativa?

Se il voto vi preoccupa

- I commissari interni maturità che vi seguono da anni e che, comunque, conoscono il vostro percorso sa bene anche quali sono le vostre debolezze: inutile nascondersi, dunque, meglio invece provare a migliorarsi. Della serie, non è mai troppo tardi. Il primo passo, qualora ce ne fosse bisogno, è quello di togliersi dalla testa che “il prof ce l’ha con me” oppure “mi mette brutti voti perché gli sto antipatico”. Spesso, molto spesso, tutto questo non è vero. Approfittate di questi giorni che vi separano dall'esame di Stato e dal vostro faccia a faccia con i commissari esterni maturità per recuperare le lacune, mostrando impegno, e per mostrarvi più maturi al momento dell'esame: i prof apprezzeranno questo atteggiamento di serietà. Ricordatevi che la maturità è anche dimostrare di saper affrontare una prova importante.

Lorena Loiacono

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