Commissari esterni maturità 2018: strategia per i giorni decisivi prima dell'esame

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono
escono commissari esterni maturità 2018

Sono due i momenti fondamentali nella 'caccia' ai commissari esterni dell'esame di Stato 2018: il primo è a fine gennaio, quando si scoprono quali saranno le materie affidate ai commissari maturità 2018; ma il vero periodo cruciale cade tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, quando si conoscono i loro nomi. Giorni decisivi, quelli in cui carpire informazioni sui commissari esterni che avrete di fronte durante la Maturità 2018 e definire la strategia da adottare in base alle loro preferenze e fissazioni. È inutile negarlo: i commissari esterni schierati davanti ai candidati, agli occhi dei maturandi, sembrano una specie di plotone di esecuzione; l'unica arma che gli studenti hanno è scoprire i loro segreti, le simpatie e le domande più frequenti. E allora, oltre a fargli le poste, cercando notizie online o direttamente fuori dal cancello delle scuole in cui insegnano, potreste fare una cosa ancora più astuta: impegnarvi ad aggiudicarvi la loro stima o quanto meno la simpatia. Un discorso che vale ancora di più se ai commissari esterni 2018 verranno affidate le materie seconda prova maturità 2018. Ma, al tempo stesso, dovreste cautelarvi garantendovi la benevolenza anche dei vostri prof., che vi accompagneranno all’esame di maturità dopo anni di studio insieme. Voi direte: ormai è tardi! Come riuscirci? Semplice, studiando e riparando ad eventuali incomprensioni.

Il prof interno vi aiuterà

Anche se la scuola sta per finire non è mai troppo tardi per creare con il docente una complicità didattica produttiva: se dovete ancora finire la tesina, chiedete consigli sui metodi e sugli argomenti da trattare. Se avete qualche problema nel ripasso, provate a chiedere qualche consiglio di straforo all’insegnante che, sicuramente, ne sa molto più di noi riguardo ad esami di maturità. I prof che seguono la maturità spesso non sono alla loro prima esperienza come commissari di maturità, esterni o interni che siano: sarebbe utile quindi chiedergli come funziona un esame e su quali aspetti occorre concentrarsi. In fondo il prof vi conosce bene e sa quali sono i vostri punti forti. O deboli. E poi la fine della scuola spesso coincide con il momento in cui il prof interno decide di collaborare con gruppi di ripasso o giornate di studio su argomenti fuori programma. Sappiamo bene che avete un gruppo WhatsApp di classe: perché non prendere l'iniziativa?

Se il voto vi preoccupa

I commissari interni maturità 2018 che vi seguono da anni e che, comunque, conoscono il vostro percorso sanno bene anche quali sono le vostre debolezze: inutile nascondersi, dunque, meglio invece provare a migliorarsi. Il primo passo, qualora ce ne fosse bisogno, è quello di togliersi dalla testa che “il prof ce l’ha con me” oppure “mi mette brutti voti perché gli sto antipatico”. Spesso, molto spesso, tutto questo non è vero. Approfittate di questi giorni che vi separano dall'esame di Stato e dal vostro faccia a faccia con i commissari esterni maturità 2018 per recuperare le lacune, mostrando impegno, e per mostrarvi più maturi al momento dell'esame: i prof apprezzeranno questo atteggiamento di serietà. Ricordatevi che la maturità è anche dimostrare di saper affrontare una prova importante.


Lorena Loiacono


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