Nomi dei commissari esterni, prime indiscrezioni sulla data

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Di redazione

Nomi dei commissari esterni, prime notizie sulla data

Negli ultimi 4 anni le date in cui sono stati resi noti i nomi dei commissari esterni si aggirano dal 3 al 7 giugno. Ma come molti di voi sapranno già, spesso le segreterie delle scuole hanno gli elenchi in anticipo. Ebbene quest’anno, secondo le voci di corridoio che circolano per il web, i nomi usciranno nelle segreterie delle scuole il 30 maggio 2017.
Niente di certo ancora, i nomi comunque saranno comunicati dal sito ufficiale del Miur durante la prima settimana di giugno. Ma visto che, come detto, prima ancora che i nomi verranno pubblicati dal Miur, le segreterie avranno l'anteprima, non vi resta che accamparsi con le tende, munirsi di pasta fredda e corrompere le bidelle. Perché è lì che prima di ogni sito e social, troverete i famigerati nomi. E poi ovviamente restate connessi!

Dove cerco i commissari esterni?

Curiosi di sapere che tipo è il professore che vi esaminerà? Volete sapere se ha la barba, su cosa è fissato, e come fare colpo con quello che sapete? E’ probabile che non sapremo mai che colore di rossetto porta, ma per informazioni un po’ più generali, come il numero di scarpe, abbiamo dei gruppi Facebook appositi per sparlare dei commissari esterni. Questi gruppi coprono quasi tutte le città italiane, e sono pieni di studenti in crisi come voi che venderebbero un rene pur di avere informazioni su queste figure mitologiche. Basta scrivere il nome del professore in questione e l’istituto in cui lavora, e gli studenti che hanno qualche informazione ve la faranno sapere nei commenti. Ovviamente, prima di ogni ricerca dovrete attendere di sapere il suo nome!

Tre esempi di commissari esterni

Non tutti sanno che anche i commissari esterni si informano su di voi, miei cari ragazzi. Dal 15 Maggio ai commissari esterni verrà consegnato un foglio con tutti i vostri dati, insomma vita morte e miracoli, chiamato "documento di classe". Ma niente paura si può recuperare, basta un po’ di buona volontà. Dividiamoli innanzitutto, in tre categorie principali.

1. Il professore che mentre ascolta il vostro esame, si sogna il mare la spiaggia e i cocktail, e che in fondo non è molto attento a quello dite. Cercherà di aiutarvi se siete in difficoltà, o ci proverà. Lo potete riconoscere per le caratteristiche che contraddistinguono questa specie: occhiali da sole, camicette hawaiane e lo sguardo di chi vorrebbe stare ovunque tranne che lì.

2. E poi come dimenticare lui, il temutissimo. Vi presento il commissario esterno per eccellenza. Probabilmente è li per metterli in difficoltà, o per tirare fuori tutte le vostre insicurezze e paure, accartocciarle, farne un panino e mangiarle. E’ scrupoloso, pignolo, e vi farà tutte le domande che rientrano della sua giurisdizione. Giacca e cravatta anche se è il 15 luglio, molto spesso ha un tic ogni mezzo secondo, e gli immancabili occhialetti rettangolari poggiati sul naso con una precisione geometrica spaventosa.

3. A metà tra queste due figure c'è lui. Se possiamo definirlo sarebbe "la giusta via di mezzo". Non lo vedrete in giacca e cravatta, o almeno a me non è mai capitato. È più un tipo da magliette casual, capelli spettinati e superga. Vi ascolterà con attenzione ma il suo scopo non è quello di mettervi in difficoltà, a lui semplicemente interessa. Se c'è qualcosa che non avete capito probabilmente ve lo farà notare, ma senza mettervi a disagio. Se ve lo troverete davanti probabilmente sarete fortunati. Se avete studiato lui lo capirà, e non avrà paura di dare il suo giudizio, anche se è discordante con il resto dei professori.

I consigli per andarci d’accordo

In tutti e tre i casi l’educazione è molto importante. Siate sempre aperti alle critiche e accettatele mostrandovi interessati a sapere cosa avete sbagliato o cosa potete perfezionare. Cercate di essere fluidi nel discorso e non interrompetevi se non per riprendere fiato. E’ molto importante sentirsi sicuri di quello che si sta dicendo per trasmettere questa sensazione (niente di nuovo, bisogna studiare). Nel secondo caso se nel vostro discorso riuscite a inserire collegamenti con altri argomenti che avete affrontato durante l’anno, verrà molto apprezzato. Detto questo ragazzi, aspettate l’elenco e fate un atto di fede. Anche se siete atei.

Susanna Galli

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