Francesco Bertoldi
Autore
Professori che redigono il Documento del 15 maggio

L’orale della Maturità 2026 cambia davvero, e con lui cambia anche il modo in cui vanno preparati gli argomenti

Niente più percorsi costruiti sul momento o spunti iniziali da “agganciare”: il colloquio ruota attorno a quattro materie precise e si muove dentro confini ben definiti.

 Il perimetro, però, non lo decide la commissione in maniera casuale. A tracciarlo è un documento chiave, spesso sottovalutato dagli studenti: il Documento del 15 maggio

Indice

  1. Come funziona il nuovo orale di Maturità 2026
  2. Non è solo un’interrogazione: le fasi del colloquio
  3. Cos’è il Documento del 15 maggio
  4. Cosa contiene il Documento del 15 maggio
  5. Chi lo scrive e perché è vincolante
  6. Quando esce e dove trovarlo
  7. La firma degli studenti è obbligatoria?

Come funziona il nuovo orale di Maturità 2026

Il 2026 segna una discontinuità netta con gli anni precedenti. Il colloquio non parte più da uno spunto scelto dalla commissione e non si costruisce attorno a un tema “contenitore”. 

Al centro ci sono quattro discipline, individuate a livello ministeriale, coerenti con una commissione ridotta a cinque membri (due prof esterni, due interni, e un presidente esterno).

I commissari fanno domande, e non è un dettaglio secondario: il decreto parla esplicitamente di “domande e approfondimenti” sulle materie d’esame. 

Ogni disciplina viene verificata nei contenuti, nel metodo e nella capacità di argomentazione. Non è lo studente a orientare l’orale scegliendo da dove partire: è la commissione che entra nel merito.

Non è solo un’interrogazione: le fasi del colloquio

Ridurre il nuovo orale a una semplice interrogazione sarebbe però sbagliato. La prova è scandita in fasi precise, tutte obbligatorie:

  • una riflessione iniziale sul percorso scolastico e personale, anche alla luce del Curriculum dello studente;

  • le domande sulle quattro materie, cuore della valutazione disciplinare;

  • la discussione del PCTO, attraverso una relazione o un elaborato multimediale;

  • la verifica delle competenze di educazione civica;

  • il commento alle prove scritte.

I collegamenti interdisciplinari non spariscono, ma perdono centralità: possono emergere se servono a sostenere un ragionamento.

Cos’è il Documento del 15 maggio

Dentro questa struttura più rigida, il Documento del 15 maggio diventa il riferimento decisivo. Possiamo considerarlo come il manifesto ufficiale del percorso formativo della classe. Ed è l’unico testo a cui la commissione può fare riferimento per preparare l’orale.

In pratica, stabilisce di cosa si può parlare e di cosa no. Tutto ciò che non è contenuto nel Documento non può diventare oggetto di domanda.

Cosa contiene il Documento del 15 maggio

Il Documento fotografa il lavoro reale della classe nell’ultimo anno. Restituisce, in altre parole, come e cosa è stato effettivamente affrontato.

Dentro si trovano gli argomenti svolti materia per materia, le attività di educazione civica, le esperienze di PCTO e i percorsi trasversali già sperimentati

A questo si aggiungono indicazioni su metodi didattici, obiettivi formativi e criteri di valutazione.

Per la commissione è una guida operativa. Per gli studenti, un indice ragionato di ciò che vale davvero la pena ripassare.

Chi lo scrive e perché è vincolante

Il Documento nasce da un lavoro collegiale del Consiglio di classe. Ogni docente contribuisce per la propria disciplina, mentre il dirigente scolastico ne controlla la coerenza complessiva.

Ciò che è importante è che vincola la commissione. Le domande dell’orale devono muoversi entro quanto dichiarato nel Documento. Non è una tutela teorica, ma concreta: serve a evitare interrogazioni fuori programma e a garantire equità tra classi diverse.

Quando esce e dove trovarlo

Il Documento è pubblicato entro il 15 maggio, di norma nell’albo online del sito della scuola. È accessibile a tutti, senza bisogno di richieste o autorizzazioni.
In molti casi i docenti avvisano le classi, ma la responsabilità di consultarlo resta degli studenti. Scaricarlo e leggerlo per tempo fa la differenza.

La firma degli studenti è obbligatoria?

La firma degli studenti non è prevista da alcuna norma. In alcune scuole viene richiesta come prassi interna, ma non incide in alcun modo sulla validità del Documento.

Che sia firmato o meno, il suo valore resta invariato: è quello il testo a cui la commissione deve attenersi durante l’orale.

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