Simulazione prima prova 26 marzo analisi del testo: Pirandello, Il fu Mattia Pascal

simulazioni prima prova 2019

La seconda traccia scelta dal Miur per la simulazione di prima prova dell'esame di Maturità. Anche se non si tratta dell'esame di Stato vero e proprio, i ragazzi si confronteranno con l'analisi del testo.
Oggi noi di Skuola.net seguiremo passo passo la simulazione di prima prova maturità 2019 del 26 marzo.

Traccia simulazione Prima Prova Analisi del Testo Pirandello, Il fu Mattia Pascal - SCARICA


La simulazione di prima prova del 26 marzo 2019 tipologia A: Pirandello, Il fu Mattia Pascal

Noi di Skuola.net vogliamo augurare un grande in bocca a lupo a tutti i maturandi che in queste ore stanno svolgendo la simulazione di prima prova scritta del 26 marzo 2019 . Qui la traccia del secondo brano dell'analisi del testo.

Le simulazioni Maturità 2019: Pirandello 26 marzo 2019

Le simulazioni di prima prova preparate dal Miur hanno lo scopo di far esercitare i maturandi su prove simili a quelle che dovranno affrontare il giorno dell’esame di Stato. In queste ore tutti gli studenti dell’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado stanno svolgendo una traccia del Ministero dell’Istruzione creata ad hoc per far prendere confidenza con le novità messe in gioco nel nuovo esame di Maturità 2019. Questa simulazione di prima prova 2019 che si sta svolgendo il 26 marzo 2019 è la terza simulazione delle quattro previste; due di prima prova e due di seconda, tutte e quattro fissate dal Miur. Il calendario completo del Ministero dell’Istruzione prevede come prossima tappa la simulazione di seconda prova di Maturità 2019 del 2 aprile. Ovviamente noi di Skuola.net consigliamo a tutti coloro che dovranno affrontare le simulazioni e poi quindi l’esame di stato di prepararsi al meglio. In modo da iniziare a rendersi conto di cosa aspettarsi alla Maturità 2019, così da lavorare il più possibile nei pochi mesi che ci separano dall’esame di Stato.

Tipologia A prima prova 2019: la nuova analisi del testo

La tipologia A della prima prova scritta non è uscita indenne dalla riforma. Come primo stravolgimento del canone conosciuto fino all’anno scorso, troviamo un raddoppiamento del numero di testi per l'analisi del testo, che saranno sui banchi a partire dal 19 giugno 2019: ben due brani invece dell’unico testo proposto gli anni scorsi. Questo raddoppiamento potrebbe quindi prevedere che dei due testi scelti, uno possa essere in prosa mentre l’altro in poesia.
Il secondo significativo cambiamento messo in campo dalla commissione che ha rinnovato la maturità 2019, è quello di estendere il periodo storico di riferimento dal quale selezionare gli autori e i brani da proporre ai maturandi, estendendo il raggio di azione del Ministero da dopo l’Unità d’Italia, 1861, fino ai giorni nostri, aggiungendo di fatto tutti gli autori compresi nel fine ‘800, non fermandosi più ai soli scrittori in attività nel ‘900 come succedeva nelle scorse Maturità.

Tipologia A prima prova 2019: tutti i consigli

Avete bisogno di consigli su come svolgere al meglio l'analisi del testo?
Noi di Skuola.net abbiamo cercato di stilare una guida con i suggerimenti da seguire su come redigere un’ottima analisi del testo per la maturità 2019.
Per prima cosa bisogna leggere e comprendere: potrebbe sembrarvi banale come consiglio, ma non lo è. Infatti dovete innanzitutto essere sicuri di aver capito bene di cosa si sta parlando, ecco perché è bene leggere entrambi i brani prima di ogni altra azione, anche più di una volta se necessario, per essere sicuri di aver compreso di cosa si sta parlando. Solo successivamente potrete scegliere con consapevolezza il brano sul quale vi sentite più pronti.
Successivamente va preso in analisi l’autore e il suo periodo storico. Dopo aver scelto solo uno tra i due testi, il passo che segue sarà quello di collocare il brano e l’autore del brano con precisione all’interno del periodo storico corretto. Quindi non abbiate fretta ma prendetevi qualche momento per inquadrate bene l’opera, cercando di chiamare a raccolta quanti più dettagli possibili sul contesto in cui è stata scritta, sul perché e sulle esigenze dell’autore in quel preciso periodo.
Ora c’è da fare una distinzione: se si tratta di una poesia iniziate a fare una prima parafrasi, sottolineando le parole chiave e i passaggi più importanti, ricostruendo uno schema metrico e rimico, cercando di riconoscere quante più figure retoriche possibili durante la seconda o la terza rilettura del testo.
Se invece al contrario si tratta di un testo di prosa è necessario cercate di individuare un contesto nel quale si sviluppa l’opera in questione. Dunque è bene fare mente locale sovrapponendo le vostre conoscenze personali a quelle che vi ha trasmesso la lettura del testo, così da poter comprendere i personaggi o le situazioni descritte nel brano.
Solo a questo punto potrete iniziare a rispondere alle domande. Cominciate quindi a svolgere quanto richiesto nelle domande, cercando di essere il più esaustivi e precisi possibile, attenti a non dare spago alle divagazioni, ma non tralasciando nessun dettaglio o possibile sfumatura, evidenziando ogni singola figura retorica, mettendo per iscritto anche le nozioni che vi sembrano più elementi e facili, non date nulla per scontato.
Infine redigete il commento. Per quanto riguarda il commento cercate sì la precisione, ma arricchendo il tutto con quanti più spunti vi vengono in mente, sempre pertinenti al testo analizzato. Cercate di trovare connessioni tra il brano, l’autore, il contenuto del testo con fatti storici e scrittori con i quali l’autore dell’opera può essere entrato in contatto o dai quali può aver tratto ispirazione.
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