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1° sequenza- la notte di don Abbondio- riflessiva

Manzoni accosta Don Abbondio al principe di Condè, che dormì profondamente prima della sua vittoria a Rocroi, visto che era molto stanco e aveva già programmato tutto per la battaglia; il curato, invece, sapeva solo che il giorno seguente sarebbe stato giorno di battaglia.
Don Abbondio pensa a come risolvere il problema: celebrare il matrimonio non facendo caso alle minacce o cercare con Renzo una soluzione, alla fine decide di guadagnare tempo, posticipando il matrimonio dal momento che dopo pochi giorni sarebbe iniziato il periodo proibito alla nozze (tra l'inizio dell'Avvento e l'Epifania). Il sonno di Don Abbondio è disturbato da incubi.

2° sequenza- intervento dell'autore- riflessiva

Manzoni afferma che il risveglio dopo una sciagura è molto amaro, poiché si accostano la tranquillità della vita precedente e il pensiero della nuova condizione. E' così che Don Abbondio si sveglia la mattina seguente all'incontro, e si prepara con timore e impazienza all'arrivo di Renzo.

3° sequenza- l'arrivo di Renzo a casa di don Abbondio- narrativa e descrittiva

- Renzo, dopo essere stato nominato dal bravo durante il dialogo con D.A., è descritto per la prima volta.
Appena gli sembra un'ora discreta per l'incontro, Renzo si reca a casa di Don Abbondio.
Presentazione di Renzo:
- Uomo di vent'anni
- Orfano dall'adolescenza
- Filatore di seta per tradizione famigliare
- Lavora e fa lavorare un terreno
- Abbigliamento quando si presenta da Don Abbondio: è vestito elegante, con un cappello con penne di vario colore, un pugnale nella tasca dei pantaloni
- Atteggiamento quando si presenta da Don Abbondio: aria di festa e di braveria tipica anche degli uomini più quieti al tempo, modi gioviali contrapposti a quelli scontrosi di Don Abbondio
I modi gioviali di Renzo si contrappongono all'atteggiamento scontroso di Don Abbondio
- 1° riferimento alla carestia: durante la descrizione di Renzo Manzoni inserisce il 1° riferimento alla carestia, dice infatti che, nonostante quell'anno fosse di scarso raccolto, il giovane viveva ancora in condizioni agiate.

4° sequenza - dialogo tra Renzo e don Abbondio- dialogica

Renzo, alla vista del volto del curato, sospetta che egli abbia qualcosa in mente, poi chiede al curato a che ora dovranno presentarsi lui e la sposa in chiesa per il matrimonio. Il curato finge di non ricordare dell'impegno preso, poi di non poter celebrare il matrimonio per motivi di salute e per imbrogli, ribadisce continuamente, però, di non essere il colpevole. Renzo esige di sapere quali siano i problemi che ostacolano il matrimonio, Don Abbondio dice di non aver terminato tutte le formalità, pronuncia qualche parola in latino per confondere il giovane, che però insiste per sapere cosa sia successo, e chiede cosa dovrà riferire a Lucia, e cosa ne sarà dei discorsi della gente. Il curato risponde di attribuire a lui la colpa, e di dover rimandare il matrimonio di almeno 15 giorni.

5° sequenza- i dubbi di Renzo- riflessiva

Renzo riflette mentre si reca da Lucia, pensa alla strana accoglienza, modo di parlare e all'aspetto ambiguo del curato: ciò gli fa pensare a un imbroglio. Vorrebbe tornare dal curato, ma sulla strada incontra Perpetua, la domestica di Don Abbondio

6° sequenza- dialogo tra Renzo e perpetua – dialogica

Renzo chiede anche a Perpetua quale sia la causa del posticipo del matrimonio; ovviamente Perpetua dice di non sapere nulla dei segreti del padrone, afferma che Don Abbondio non abbia nessuna colpa e accenna al fatto che la colpa sia di un potente


7° sequenza- scelta di Renzo di tornare dal curato- narrativa

Senza farsi notare da Perpetua, Renzo rientra in casa di D.A.

8° sequenza- 2° dialogo tra don Abbondio e Renzo- dialogica

Dopo le minacce di Renzo, D.Abbondio gli rivela il nome di Don Rodrigo.

9° sequenza- accusa a perpetua da parte di don Abbondio

Don Abbondio si mette a letto, con la febbre causata dalla paura provata il giorno precedente, l'angoscia durante la notte, la paura in quel momento e il l'ansia per l'avvenire. Il curato accusa Perpetua di aver rivelato il nome del colpevole a Renzo, anche se la serva dice di no.
- Reticenza: tecnica con cui l'autore dichiara in modo esplicito di non voler inserire nel testo determinati elementi.

10° sequenza - i pensieri di Renzo- riflessiva

Renzo cammina verso la casa di Lucia senza aver deciso cosa fare, ma con la voglia di fare qualcosa di strano e terribile: nonostante il giovane sia pacifico e contrario ad ogni conflitto, il suo animo diviene violento se oppresso da ingiustizie. Renzo pensa quindi di uccidere Don Rodrigo, ma il pensiero di Lucia lo calma, e fa sorgere in lui il dubbio che Lucia sapesse già dell'accaduto.
- Presentazione dell'irruenza e della naturale estraneità alla violenza del personaggio

11° sequenza - arrivo di Renzo a casa di Lucia

Comparsa di un nuovo personaggio secondario: Bettina, incaricato di chiamare la sposa perché Renzo vuole parlarle; è descritta solo dal punto di vista emotivo, la ragazzina è agitata perché deve andare a chiamare la sposa
Renzo arriva a casa di Lucia, dove le amiche la aiutano per prepararsi all'evento; non vuole che la notizia si diffonda, così chiede a Bettina, una bambina, di andare da Lucia e chiederle di poter parlare con lui.

12° sequenza- descrizione di Lucia- descrittiva

Lucia compare per la prima volta nel romanzo, acconciata e vestita per il matrimonio.
Lucia si presenta da Renzo con il volto coperto dal gomito, i neri e lunghi sopraccigli aggrottati, la bocca aperta al sorriso. I capelli neri e giovanili, spartiti sopra la fronte sono acconciati con cerchi molteplici di trecce trapassati da spilli d'argento che si dividono intorno alla testa: questa è un'acconciatura tipica delle contadine nel Milanese ancora nell'epoca in cui vive Manzoni. Al collo porta una collana di granati alternati a bottoni d'oro a filagrana; indossa un busto di broccato a fiori, con le maniche separate allacciate da due nastri, una gonna di seta con le pieghe fitte e minute, le calze vermiglie e due pianelle di seta a ricami. Il suo abbigliamento e la sua acconciatura sono espressione della sua bellezza modesta.

13° sequenza- dialogo tra Agnese, Renzo e Lucia- dialogica

Renzo comunica a Lucia dell'annullamento del matrimonio, Lucia sembra essere già a conoscenza dei fatti: arriva quindi Agnese, incuriosita e sospettosa. Lucia lascia soli Agnese e Renzo, mentre va ad avvisare le altre donne dicendo che il curato è ammalato. Molte di loro si recano alla casa di d.A. per verificare che l'uomo sia veramente ammalato, lì Perpetua dalla finestra afferma che il curato abbia un "febbrone"
- Comparsa di Agnese , definita "buona"
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