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Capitolo X


Il principe convince Gertrude ad entrare in monastero


Il principe leggendo la lettera di Gertrude capisce che è l’occasione giusta, Gertrude va dal padre e si inginocchiò e chiese perdono piangendo. E il padre le risponde che il suo perdono va meritato con le azioni. Gertrude si lascia sfuggire un “SI” che il padre interpreta come l’accettazione al velo, il principe scosse un campanello e riferì la notizia alla moglie e al primogenito e i due si complimentarono con Gertrude. Il principe inoltre vorrebbe che quello stesso giorno Gertrude si recasse in convento per mostrare alla badessa la sua volontà ma riesce a posticiparlo al giorno seguente nella speranza di riuscire a cambiare le cose. Il principe poi si recò dal vicario delle monache per fissare il giorno dell’esame di Gertrude.

Gertrude si prepara alla visita di Monza


Il resto della giornata Geltrude è impegnata in molte occupazioni: viene pettinata e acconciata, riceve molti complimenti e da alcuni parenti, passeggia in carrozza con la madre e due zii lungo una strada principale di Milano, Gertrude viene chiamata “sposina”, che è l’appellativo che viene dato alle giovani monacande inoltre ai complimenti deve rispondere facendo buon viso cattiva sorte. A fine serata riceve anche i complimenti del padre, e dopo cena Gertrude pensa di approfittare della benevolenza del padre per allontanare la cameriera con cui era stata rinchiusa nella stanza, lamentandosi dei suoi comportamenti e promette alla figlia rimproveri alla domestica e le viene assegnata un’altra cameriera anziana.

La visita al convento di Monza


Il mattino dopo Gertrude è svegliata molto presto dalla cameriera, dopo essersi alzata essere stata pettinata va in una stanza dove le è offerta una tazza di cioccolata. Prima di partire per il convento il principe si raccomanda con la figlia che deve tenere un comportamento esemplare e deve mostrarsi sincera quando farà la supplica di essere ammessa. Gertrude parte per Monza accompagnata oltre che dal padre anche dalla madre e dal fratello maggiore. Quando la superiora chiede alla ragazza cosa sia venuta a chiedere Gertrude colta da un momento di incertezza ma poi rivela alla badessa la sua volontà di entrare a far parte del monastero. Successivamente vengono offerti dei dolci a Gertrude e la badessa si apparta con il principe per ricordargli con imbarazzo che qual ora la figlia fosse stata forzata nella sua decisione incorrerebbe la scomunica, ma la badessa sottolinea la sua convinzione che ciò non è accaduto, dopodichè la famiglia si congedo e torno a palazzo a Milano.

La scelta della madrina


Dopo la cena a palazzo il principe incomincia a parlare della madrina, colei che dovrà accompagnare Gertrude fino al momento della monacazione, facendole vedere chiese, monumenti e ville che rappresentano il mondo che dovrà abbandonare. Gertrude poi indica il nome della dama che durante la cena l’ha lodata di più rispetto alle altre, questa scelta rispecchiava anche la scelta che avrebbe fatto la famiglia. Gertrude ha compiuto questi atti pur sapendo che si sarebbe avvicinata sempre di più alla monacazione ma non ebbe il coraggio di deludere le aspettative del padre.

L’esame del vicario


Il giorno dopo seguente Gertrude aspetta il vicario delle monache che la verrà a visitare e pensa come sottrarsi ai suoi doveri. Il padre la esorta a non farsi prendere da dei momenti di esitazione davanti al vicario altrimenti il padre sarebbe stato costretto a rivelare il suo peccato, per convincere maggiormente la figlia le ricorda che avrà molti privilegi, all’arrivo del vicario Gertrude fu lasciata da solo con esso. Gertrude afferma al vicario che si vorrebbe far monaca di sua volontà, anche se vorrebbe rivelare la verità ma di conseguenza verrebbe rivelato anche il suo peccato. Gertrude sa che il vicario le potrebbe impedire la monacazione ma non avrebbe potuto proteggerla dalla collera del padre, così continuò a mentire e convinse il vicario e il padre ne fu molto contento e si complimentò con la figlia.

Gertrude diventa monaca


Il giorno successivo deve prendere parte a numerose visite e ricevimenti che sono per lei motivo di molti ripensamenti e molta sofferenza dato che non avrebbe potuto condurre una vita di quel genere. Nel frattempo le monache esprimono i loro voti positivi per far entrare Gertrude in monastero. Gertrude chiese di entrare in monastero il prima possibile per non dover più sopportare quelle sofferenze e il suo desiderio fu esaudito, dopo 12 mesi giunse il momento di pronunciare i voti e Gertrude rispose “SI” diventando così monaca per sempre. La monaca però provò ripulsione per la vita che avrebbe dovuto condurre così incominciò a trattar male molte donne sia quelle che avevano votato per il “si” sia quelle che si mostrano gentili.

Gertrude maestra delle educande


Poco dopo il suo ingresso in monastero Gertrude diventa maestra delle educande, arriva a imitare la madre badessa oppure si prende gioco delle altre consorelle, ridendo in modo sguaiato.

La reazione con Egidio e l’assassinio della conversa


Gertrude trascorre così alcuni anni non avendo altri diversivi nella sua vita laica fino ad un momento. La monaca ha il privilegio di alloggiare in un quartiere a parte del convento, che fa parte della casa laica dove vive Egidio, un giovane irriverente che si circonda di brutte persone e non segue né le leggi né la giustizia grazie alle sue amicizie potenti. Gertrude iniziò con Egidio una relazione clandestina, per questa relazione Gertrude è molto felice e molte consorelle trovano Gertrude più tranquilla. Un giorno però Gertrude ha una discussione violenta con una conversa e la maltratta eccessivamente, la donna si lascia sfuggire che lei è a conoscenza di un segreto della monaca. Gertrude è preoccupata ma non dopo molto tempo la conversa sparì e quando venne scoperta una buca nel muro dell’orto che lasciò pensare a tutti che fu scappata in Olanda e dopo poco tempo non si parlò più di lei, anche se Gertrude preferisce trovarsela viva davanti e non sentirne la voce nella sua mente che la rimprovera e la minaccia per il delitto commesso, senza lasciarle mai un solo attimo di pace.

Agnese e Lucia al convento


Quando Agnese e Lucia arrivarono al convento e incontrarono Gertrude era già passato un anno, Gertrude mentre parlava con Lucia le rivolgeva molte domande riguardo la persecuzione di Don Rodrigo. Appena arrivò dalla madre le confidò il suo imbarazzo per quelle domande e Agnese rispose che i signori sono tutti strani e che non deve prestarci molta attenzione.
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