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Promessi Sposi - La figura di Don Abbondio

Dopo una dettagliata e realistica descrizione dei luoghi in cui è ambientata la storia dei Promessi sposi, Manzoni presenta il primo personaggio del suo romanzo: Don Abbondio, un povero prete di campagna la cui unica aspirazione è vivere tranquillo. Don Abbondio appare sullo sfondo del paesaggio mentre torna tranquillo e senza pensieri dalla sua solita passeggiata, ma il destino gli ha preparato un brutto tiro. Appostati a un bivio della strada lo stanno aspettando due brutti ceffi, due uomini che dall’aspetto egli riconosce subito come “bravi” , cioè fuorilegge al servizio dei potenti, da cui non c’è d’aspettarsi nulla di buono. Il povero prete cerca un modo per evitare l’incontro ma redendosi conto di non avere via di scampo affretta il passo verso i due, che lo fermano e gli intimano di non celebrare il matrimonio fra Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, fissato per il giorno seguente . Don Abbondio tenta una debole resistenza cercando delle scuse, ma quando sente nominare Don Rodrigo, potente signorotto del luogo, si dichiara pronto all’obbedienza. Don Abbondio è una figura meschina, un uomo privo di slanci ideali, pauroso, tutto teso a difendere la propria tranquillità dalle minacce di una realtà esterna violenta e ingiusta. Si è fatto prete non per vocazione ma per garantirsi un futuro agiato e per la protezione che deriva dall’appartenere a una classe sociale forte e riverita, senza pensare agli obblighi del suo ministero. Manzoni lo descrive con ironia, ma anche con una certa bonarietà, compatendolo per la sua piccolezza e viltà ma anche cogliendone tutta la contradittoria umanità.

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