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Fra Cristoforo

• Il nome di Fra Cristoforo appare per la 1° volta tra le parola di Lucia mentre la ragazza racconta dell'incontro con Don Rodrigo, dicendo appunto di averne parlato solo al frate.
• La presentazione avviene nel 4° capitolo quando si reca da Lucia. L'autore non ci fornisce informazioni sulla sua provenienza (asterischi); ha quasi 60 anni, è calvo se non per una piccola corona di capelli, ha la barba bianca e lunga, che copre guance e mento, lasciando in vista i tratti della parte superiore del volto, segnati dall'astinenza e dalla pratica della penitenza, ha gli occhi scavati perlopiù rivolti a terra, che talvolta sfolgorano
• Similitudine: "occhi bizzarri come cavalli"

Figura positiva

• Svolge i compiti assegnati con grande voglia e cura
• Predica e assiste i moribondi
• Protegge gli oppressi
• Pacifica i contrasti
• Il suo animo ritorna quello del giovane Lodovico quando si tratta di ingiustizia

Renzo

• Il nome di Renzo appare per la prima nelle parole del bravo che ferma Don Abbondio, vietandogli di celebrare il matrimonio
• Renzo è un personaggio dinamico, sia perché cammina continuamente, sia perché è presentato in modo duplice: irruenza e naturale estraneità alla violenza, istintivo sentimento religioso favorito da Lucia

Renzo compare per la prima volta nel 2° capitolo, quando si reca da Don Abbondio la mattina in cui si sarebbe dovuto celebrare il matrimonio.
Da questa prima presentazione, capiamo che è un giovane di 20 anni, si presenta da Don Abbondio vestito elegante, con un cappello dotato di penne di vario colore e un pugnale nella tasca dei pantaloni.
Dal punto di vista psicologico, ci appare un ragazzo pacifico ma d' istinto violento quando adirato, in particolare per le ingiustizie che deve subire: questo aspetto è messo in evidenza quando Renzo scopre che Don Rodrigo vuole impedire le nozze tra lui e Lucia, e pensa quindi di ucciderlo. La sua irruenza è fermata dal pensiero di Lucia.
Renzo è rimasto orfano da adolescente, e vive ora in condizioni agiate: lavora o fa lavorare in un podere ed è un filatore di seta. Come possiamo capire dalle sue stesse parole durante il colloquio con il dott. Ag, sa leggere solo un po'.
Renzo è di religione cattolica, cerca di seguire i principi di questa dottrina ma talvolta, a causa del suo istinto violento, non riesce a metterli in pratica. Si schiera contro ogni tipo di conflitto e le impurità politiche e sociali dell'epoca che costringevano i deboli a subire ingiustizie.

Il padre di Gertrude

Persuasione occulta= impone le proprie scelte alla figlia senza dichiararle apertamente che è obbligata a rispettarle, ma ponendole come una necessità che lei deve comprendere.

È un nobile, ricco, "primo" della città di milano

Lucia

• Il nome di Lucia appare per la prima nelle parole del bravo che ferma Don Abbondio, vietandogli di celebrare il matrimonio
• Nel romanzo è un personaggio statico, in contrapposizione di Renzo: la ragazza sta sempre in casa e non cambia il proprio ideale durante le vicende

Lucia compare per la prima volta nel 2° capitolo del romanzo in cui Renzo la informa dell'annullamento del matrimonio.
Grazie a questa prima presentazione, sappiamo che Lucia ha lunghi capelli neri, definiti "giovanili", e sopraccigli lunghi e scuri. L'autore mette in luce la bellezza modesta della ragazza nel momento in cui indossa l'abito da sposa, che consiste in un vestito di granati con i bottoni d'oro a filigrana, una gonna corta di seta a piccole pieghe, delle calze color vermiglio e pianelle di seta. L'acconciatura da matrimonio, composta da cerchi di trecce trapassate da spilli, è tipica delle contadine del Milanese e, come l'abbigliamento, richiama la sua condizione economica media.
Dal punto di vista sociale, infatti, la ragazza vive in una situazione decorosa: abita in una casa del paese con la mamma poiché è rimasta orfana del padre e lavora la seta in casa o alla filanda.
Per quanto riguarda la caratterizzazione ideologica e psicologica, Lucia è rispettosa dei valori della religione cristiana che applica nella vita di tutti i giorni: è sincera, paziente, generosa, comprensiva e misurata nei comportamenti. Nonostante ciò, non è sopraffatta dalle idee altrui dal momento che è sicura delle proprie decisioni, prese con enorme prudenza.
Nel romanzo è un personaggio statico, in contrapposizione di Renzo: la ragazza sta sempre in casa e non cambia il proprio ideale durante le vicende.

Dottor Azzeccagarbugli

• Compare per la 1° volta tra le parole di Agnese, che consiglia a Renzo di recarsi a Lecco dal dottore per trovare una soluzione al problema del matrimonio.
• Agnese non conosce il vero nome del dottore, che tutti lì nel paese chiamano dott. Azzeccagarbugli, ma dice a Renzo di cercare un dottore alto, asciutto, pelato, col naso rosso, e una vogli di lampone sulla guancia.
• Non vuole aiutare i poveri ma è disposto a manovrare le leggi a favore dei potenti
• È seduto a tavola con gli altri commensali quando Fra Cristoforo si reca da Don Rodrigo

Fra Galdino

Compare per la prima volta nel 3° capitolo, quando arriva alla parta della casa di Lucia dicendo "Deo gratias", (rediamo grazie). Egli è un frate cappuccino, laico, incaricato alla raccolta delle offerte dei fedeli: nel 3° capitolo si presenta infatti da Agnese e Lucia per chiedere le noci.

Frate laico= non ha ricevuto gli ordini religiosi ed è incaricato ai servizi del convento
Cappuccini= gruppo di frati dell'rodine francescano, chiamati così per il cappuccio caratteristico del loro abito.

Don Gonzalo Fernandez de Cordova

Governatore dello Stato di Milano, comanda l'assedio di Casale del Monferrato. In sua assenza lo sostituisce il gran cancelliere Antonio Ferrer. Nomina una giunta affinché il calmiere sul pane imposto da Ferrer sia eliminato

Antonio Ferrer= gran cancelliere, spagnolo, impone la meta sul pane
Definito "uomo di carattere"--> cap. 12, seq. "la meta sul pane"

Vicario di provvisione= presidente del consiglio dei Decurioni, eletto ogni anno dal governatore tra sei nobili proposti dal Consiglio dei Decurioni. Esso è responsabile dell'approvvigionamento cittadino ("annona")

L'autore dice che, chi occupa una posizione come quella del vicario, è sicuramente considerato dal popolo l'origine dei mali (a meno che intervenga a sproposito come Ferrer)
Capitano di giustizia= accompagnato da una scorta alabardieri, interviene per cercare di calmare l'assalto al Forno della Grucce, ma è colpito da una pietra mentre sta parlando alla folla, quindi si rifugia nella bottega.

La monaca di Monza

descrizione dell'autore- 9° capitolo
Occhi Occhi neri, che
• fissano le persone con investigazione
• a volte si chinano come per nascondersi
• chiedono affetto, corrispondenza, pietà
• esprimono odio, con sguardo minaccioso e feroce
• se sono immobili e fissi esprimono una svogliatezza orgogliosa
• nascondono un pensiero, una preoccupazione famigliare
Viso :
• fronte pallida che si raggrinzisce spesso che sembra esprimere dolore
• sopraccigli neri che si avvicinano velocemente, quando la fronte si raggrinzisce
• gote pallide circondate da un contorno delicato e grazioso alterato dalla lenta stanchezza
• labbra tinte di rosa sbiadito che risaltano sul viso pallido, si muovono subitanee, vive, piene d’espressione e di mistero come gli occhi
Aspetto:
• Bellezza sbattuta, sfiorita e scomposta
• La grandezza della persona scompare nell’abbandono del portamento, sembra sfigurata in mosse repentine, irregolari e irrisolute per una donna e soprattutto per una monaca
età: Dimostra 25 anni
abbigliamento:
• Abbigliamento studiato e negletto, che annuncia la personalità strana della monaca: vita attillata con cura
• Velo nero, sospeso e stirato orizzontalmente sulla testa, che cade dalle due parti un po' discosto dalla testa
• Benda bianca di lino che attorciglia la fronte bianca, un’altra benda bianca a pieghe che termina sul mento con un soggolo che copre la scollatura del saio nero
capelli Capelli neri: un ciuffo esce dalla benda e cade sulla tempia  dimostra dimenticanza/disprezzo della regola di tenerli corti dopo la cerimonia del vestimento


• È la monaca del convento di Monza dove Agnese e Lucia si rifugiano
• È figlia di un gentiluomo milanese, tra i più ricchi della città
• Il personaggio è ispirato alla figura storica di Marianna de Leyva:
Caratteristiche simili tra la monaca e Marianna di Leyva:
1. di origine nobile
2. figlia del feudatario di Monza (Manzoni dice di essere quasi sicuro che il padre di Gertrude fosse il feudatario di Monza, grazie alle informazioni ricavate dal manoscritto e da altre fonti)
3. Obbligo del padre di diventare monaca per questioni economiche
4. entrambe non primogenite
5. Amore segreto con un uomo: Gertrude con Egidio, Marianna con Gian Paolo Osio
6. Hanno compiuto un delitto
Differenze:
1. I genitori di Marianna sono separati, il padre è risposato, mentre i genitori di Gertrude sono insieme
2. Marianna ha avuto 2 figli, Gertrude non ne ha avuti

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