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La lettera allo Chauvet sull’unità di tempo e di luogo della tragedia

Nel brano tratto dalla lettera a Monsieur Chauvet (1820) Manzoni analizza il rapporto tra Storia e Poesia.
Nei primi versi Manzoni critica la poesia fondata sulla pura invenzione e sul sentimento, svincolata perciò dalla rappresentazione della realtà storica. Essa è infatti una poesia facile , che non richiede sforzo intellettuale. la grande letteratura rifiuta l’invenzione e ha per oggetto il vero. Esempi i questa letteratura sono i poemi epici e le tragedie in versi della letteratura greca e latina, opere fondate sui miti che gli antichi consideravano alla stregua di avvenimenti storici reali. essi sono i grandi monumenti della poesia. I grandi drammaturghi hanno evitato di sostituire l’invenzione alla storia. La tradizione è importante.
Diverso è il modo in cui storia e poesia affrontano il vero. perciò l’artista deve trovare i contenuti poetici nei fatti storici. Il compito dello storico è invece quello di esporre e precisare i fatti(vero storico). Compito dell’artista è di indagare la dimensione interiore degli individui (vero poetico) di intuire grazie alla propria immaginazione e simpatia i segreti più intimi del cuore degli uomini , le aspirazioni e le delusioni che hanno animato le azioni dei protagonisti della storia, dei grandi ma anche degli umili. la storia ha dei limiti perché testimonia soltanto grandi avvenimenti, senza tener conto delle passioni, dei sentimenti degli uomini.
Il vero poetico interpreta e completa il vero storico. La poesia ha valore etico perché ricostruisce il significato morale della storia è il dramma interiore degli individui. Ha anche un valore religioso perché interpreta la realtà storica alla luce della presenza di Dio nelle vicende umane.
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