Ominide 1864 punti

Scheda analisi testuale


Autore Luigi Pirandello
Titolo Uno, nessuno e centomila
Editore Rusconi Libri

1. Caratteristiche del testo

Genere Romanzo

Temi Tema della solitudine, argomento base di tutto il romanzo, attorno al quale il protagonista esprime dettagliatamente ogni suo pensiero; tema della ricerca interiore; tema della relazione umana, vista come superficiale abitudine, accettazione, noncuranza; tema del denaro; tema del lavoro; tema della famiglia, specialmente per quanto riguarda la figura del padre, con cui il protagonista si confronta continuamente; tema della violenza; tema della follia; tema della Chiesa; tema del furto; tema della responsabilità; tema della parola, come potente mezzo condizionante.

Stile Leggendo sembra di conversare con il narratore, sebbene il linguaggio e il tono sia sempre mantenuto alto; alcune parti sono addirittura di difficile comprensione, poiché tendenti alla filosofia; il lessico è, infatti, molto collegato a quello filosofico.

Narratore Il narratore è interno, corrisponde con il protagonista, e altrimenti non avrebbe potuto verificarsi, poiché tutto il romanzo è incentrato sull’inafferrabilità dell’io, della vera essenza, dell’essere più intimo, sconosciuto a noi stessi, mascherato da una visione esterna che solo chi ci circonda può possedere. Un continuo legame con il lettore viene mantenuto.

Ruoli dei personaggi e loro interazioni

- Vitangelo Moscarda è il protagonista della vicenda. Un uomo di ventott’anni, figlio di un banchiere, da cui eredita sia la banca che l’ignominia di usuraio. Impegnato in una vita superficiale equivalente ai suoi conoscenti, da un commento sul suo naso da parte della moglie fa partire una profondissima ed infinita analisi della propria personalità, cercando un vero se stesso che di fatto non troverà mai.

- Dida è la moglie di Vitangelo. Origine della crisi interiore di Vitangelo, si scopre gradualmente durante la vicenda essere una donna incapace di comprendere la reale essenza del marito. Pur amandolo, infatti, lo ha sempre concepito secondo la sua propria visione di uomo ingenuo ed abitudinario, senza spunti di cambiamento.

- Quantorzo e Firbo sono i due amministratori della banca. Il primo è più importante, in quanto presentato come uomo pragmatico e materiale, preoccupato per le decisioni di Vitangelo riguardo alla banca.

- Anna Rosa è un personaggio inizialmente irrilevante, presentato come una semplice amica di Dida, da cui Vitangelo cerca di rimanere lontano. Tuttavia, alla fine del racconto, si scopre essere innamorata di Vitangelo, attratta dalle sue scoperte, ma anche molto spaventata, al punto di essere capace di sparargli. Un personaggio molto strano e moderno, incline alla pazzia tanto quanto Vitangelo.

- Il padre di Vitangelo è poco approfondito, ma oggetto di perenne confronto con Vitangelo.

Ambiente (tempo e spazio)
A Rischieri, in un tempo che si aggira tra il 1900 e 1946 (Regnando Vittorio Emanuele III)

Ambiente sociale
Dal benessere economico alla povertà totale, si incontrano classi sociali di ogni tipo, compresa quella ecclesiastica.

Riassunto
Durante una vita piuttosto tranquilla, Vitangelo Moscarda viene posto dalla moglie di fronte ad un difetto fisico da lui mai notato prima. Questo porta Vitangelo ad un’analisi introspettiva che sfocia presto in una profonda crisi di personalità. Vitangelo scopre di “non potersi vedere vivere”, privilegio di cui solo coloro che lo circondano possono godere, pur non conoscendolo mai realmente, ma riflettendo sulla sua persona un’immagine assolutamente personale. Decide quindi di esplorare le sue varie personalità, cambiando radicalmente la propria vita: cerca di togliersi l’ignominia di usuraio ereditata dal padre, spinge la moglie a lasciarlo, sfratta il suo peggior nemico dalla sua proprietà, pur donandogli una nuova abitazione, intende liberarsi della banca. Quantorzo, Firbo e la moglie, cercando di fermare le sue decisioni, tentano di rinchiuderlo in un istituto per persone mentalmente disabili, ma l’incontro con Anna Rosa, la vecchia amica della moglie Dida, cambia ogni cosa: grazie a lei, Vitangelo avrà la protezione del vescovo Partanna e Don Antonio Sclepis, che gli consentiranno (dopo la convalescenza dovuta alla ferita provocata da Anna Rosa, spaventata dalle asserzioni filosofiche di Vitangelo e il processo di questa da cui risulta assolta) di vivere serenamente in un ospizio per poveri.

2. Interpretazioni personali

Coerenza del titolo
Il titolo è perfettamente coerente e non banale, in quanto il suo significato si scopre piano piano nel corso della vicenda.

Suggerimento titolo alternativo
Vedersi vivere

Punti importanti
• Trovare paragrafi particolarmente efficaci e indicarne la pagina
Primo e secondo paragrafo del primo libro; settimo paragrafo del primo libro; quinto e sesto paragrafo del secondo libro; decimo paragrafo del terzo libro; sesto paragrafo del quarto libro; terzo paragrafo del quinto libro; ottavo paragrafo del quinto libro; ottavo paragrafo del settimo libro.

• Citare un pensiero importante, un'immagine o altro
«Perché ella era certa che io sarei ormai arrivato alle ultime conseguenze, come un perfettissimo pazzo. E questo la divertiva enormemente, con un certo orgoglio, d’avere indovinato, nelle discussioni con mia moglie, non propriamente questo, ma ch’io fossi ad ogni modo un uomo non comune, singolare dall’altra gente; da cui ci si poteva aspettare, un giorno o l’altro, qualcosa di straordinario. Come per dare subito agli altri, e specialmente a mia moglie, la prova ch’ella aveva avuto ragione nel pensare così di me, s’era affrettata a chiamarmi, a informarmi delle intenzioni che si avevano contro di me, a spingermi ad andare da Monsignore; e adesso era di me contentissima, vedendomi là ai piedi del suo letto, come mi vedeva, fermo e placito in attesa di quanto doveva necessariamente avvenire, senza più cura di nulla, né di nessuno. Eppure fu proprio lei a volermi uccidere, e proprio quando da questa soddisfazione ch’io le davo e che la faceva un po’ ridere, passò a una grande pietà di me, per rispondere, come affascinata, a quella che, certo, io dovevo avere negli occhi, mentre la guardavo come dall’infinita lontananza d’un tempo che avesse perduto ogni età. »

Citazione
Pagina
130 Titolo Statua
« - Lei non può conoscersi che atteggiata: statua: non viva. Quando uno vive, vive e non si vede. Conoscersi è morire. Lei sta tanto a mirarsi in codesto specchio, in tutti gli specchi, perché non vive; non sa, non può o non vuol vivere. Vuole troppo conoscersi, e non vive.»

3. Valutazione

Come consideri l'opera?
Considero l’opera estremamente interessante e un grande spunto di riflessione.

Argomenta la tua opinione
Fa riflettere molto, poiché i pensieri espressi da Moscarda sono pensieri applicabili a ciascuno di noi, considerazioni che ci toccano giornalmente, magari in modo superficiale, magari in modo profondo, ma ci toccano senza distinzione.

L'opera ti ha indotto a cambiare idea rispetto alla tematica principale?

Non è un romanzo argomentativo in senso stretto, perciò non mi ha indotto a cambiare idea rispetto a qualche tematica. Tuttavia mi ha spinto ad una riflessione più profonda di me stessa, della visione che ho io di me e che gli altri possono avere.

Dai un voto al testo dall'1 al 10
10, per i contenuti estremamente interessanti e moderni e lo stile accattivante e simpatico.

4. L'autore

Breve biografia
Luigi Pirandello nacque ad Agrigento il 28 giugno 1867. Dopo gli studi classici, si laureò a Bonn in filologia nel 1891 e diventò professore universitario. Nel 1894 sposa Antonietta Portulano, con cui ebbe tre figli. Una profonda crisi causata da problemi economici e problematiche psicologiche di Antonietta lo avvicinarono al suicidio, tuttavia decise di continuare a vivere. Luigi Capuana lo introdusse nel mondo culturale romano e iniziò così la sua attività letteraria e teatrale. Nel 1934 gli venne assegnato il premio Nobel per la letteratura. Morì a Roma nel 1936, per sempre ricordato come grande drammaturgo, scrittore e poeta italiano.

Altre opere
Il fu Mattia Pascal, Suo Marito, Il turno, I vecchi e i giovani e molte altre.

Ambiene storico e/o sociale per comprendere meglio l'opera
Non ci sono molti spunti storici o sociali che rientrino nei temi dell’opera.

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