Età di Cesare


Il periodo in cui visse e governò Gaio Giulio Cesare, che va dal 78 a.C (morte di Silla) al 31 a.C (battaglia di Azio) è chiamato età di Cesare e, durante essa a Roma vi furono molte innovazioni:

In campo politico

Cesare accentrava il potere nelle mani di un solo individuo, capace di decidere e agire con la rapidità necessaria.

In campo culturale

Vi era un ripiegamento verso la dimensione dell’otium e si subì l’influenza delle filosofie ellennistiche, delle quali prevalsero l’epicureismo e lo stoicismo.
- Epicureismo: si basa su una concezione materialistica e razionalistica della realtà e conduce l’uomo sulla via della libertà interiore e della felicità attraverso la conoscenza di verità filosofiche e il raggiungimento dell’atarassia (il piacere), invitandolo ad astenersi da tutto ciò che poteva turbare la serenità interiore, come la politica.
- Stoicismo: si basa su una concezione razionalistica della realtà e conduce l’uomo sulla via della libertà interiore e della felicità attraverso il perseguimento della virtù, ricollegandosi ai valori fondamentali del mos maiorum, e favorisce l’impegno del singolo entro la società.

In campo letterario

Vi furono innovazioni e sperimentazioni nei vari generi letterari:
- la poesia spezzò il suo legame con la politica e accentuò le sue caratteristiche aristocratiche, ponendosi come un fatto privato o rivolto ad una piccola cerchia di intenditori.
- La prosa mantenne un maggior legame con l’attività politica e vennero messe in risalto l’oratoria, la storiografia e i trattati.
Inoltre, il pubblico divenne molto più ristretto e colto, all’altezza delle raffinate opere nuove, così come la lingua letteraria divenne un lessico filosofico latino (sermo cotidianus).
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