Video appunto: Dinastia giulio-claudia (14-64 d.C.)
Nel 14 d.C. Augusto muore.
Dinastia giulio-claudia (14-68 d.C.)
-Tiberio (14-37 d.C.): attivò una politica moderata (anche con il senato), rafforzò i confini dello stato e curò l’amministrazione di Roma e delle province (assicura solidità economica) buon governo. Non ebbe mai un ampio consenso popolare in quanto non abbassava le tasse.
In seguito alla morte del fratello Druso (23 d.C.) Tiberio sospettò congiurie e si ritirò a Capri nel 27 continuando a governare l’impero. Scoperte le manovre di Seiano, questo venne condannato a morte, ma ormai Tiberio aveva assunto un atteggiamento tirannico
-Calligola Gaio Cesare (37-41 d.C.): figlio di Germanico, inizia a governare lavorando con il senato ed ingraziandosi la plebe. Volle imprimere al principato il carattere di una monarchia assoluta e divina di stampo orientale (tradizione troppo lontana da quella romana). Venne ucciso nel 41 d.C.
-Claudio (41-54 d.C.): fratello di Germanico e nipote di Tiberio. Dimostrò buone capacità amministrative anche grazie all’aiuto di molti liberti (fatto strano) nato in Gallia (Lione) si mostrò aperto alle richieste provinciali. Claudio portò avanti l’espansione dell’impero romano, conquistò l’Inghilterra, territori francesi e la Mauritania. La moglie era Agrippina (madre di Nerone, ma Claudio non era suo padre)
-Nerone (54-64 d.C.): inizia a governare da piccolo, infatti viene seguito dalla madre Agrippina, Seneca (precettore) e Africanio Burro (prefetto pretorio). La fase di buon governo durò quattro/cinque anni, infatti nel 58 d.C. assunse atteggiamenti dispotici e personalistici, nel 59 d.C. fece uccidere la madre ed allontanò i suoi vecchi consiglieri (Tigellino prese il posto di Burro). Cerca di ottenere il favore della plebe attraverso giochi ed il senato inizialmente non fa nulla. Come Calligola vuole un regime di stampo orientale. Gestiva male il denaro pubblico e le imprese. Anche Seneca si allontanò. Riesce a sedare un’insurrezione in Britannia ed attiva una riforma monetaria. Nel 65 d.C. il senato scrive la Congiura Visone (di Gaio Visone), i quali tramano una uccisione di Nerone. Egli scopre il loro intento ed uccide tutti i partecipanti (anche coloro che non avevano preso parte), tra cui Seneca. Nel 64 d.C., successivamente ad un incendio a Roma (probabilmente organizzato da Nerone) egli accusa i cristiani condannandoli a morte. Nel 66 d.C. parte per la Grecia, facendo accrescere in lui la volontà di un impero di stampo ellenistico. Tornato a Roma, nel 68 d.C., la città è piena di rivolte, viene dichiarato nemico del pubblico ed il 9 marzo 68 d.C. viene condannato a morte e decide di essere ucciso da uno schiavo.