Ominide 1020 punti

Cicerone - Laelius: De Amicitia


E’ un’opera filosofica dedicata a un grande uomo, stimato dalla popolazione romana, con cui Cicerone aveva intessuto un rapporto di amicizia, Gaio Lelio.
Come altre opere di Cicerone, si concretizza in un dialogo, che serve per esprimere in maniera più diretta e facile da comprendere il valore dell’amicizia, che si fonda sul concetto (tipicamente romano) di FIDES come PATTO, poiché chi è amico dell’altro stabilisce un patto di reciproco rispetto e stima.
L’attenzione dell’autore si concentra, poi, anche sulla distinzione tra viri boni e viri mali, sull’importanza del mos maiorum, e sulla crisi di Roma per individuarne le cause, che risiedono a suo parere nel non rispettare, prima di tutto, il patto di fides (in quanto ciò determina le guerre civili).
L’amicizia è il risultato di alcune fasi, all’interno delle quali entrambe le parti devono compiere determinati passi:
Riconoscere l’aspetto nobile dell’amicizia, che insieme all’amore e alla famiglia è uno dei valori fondanti della società.
Ricercare e rispettare i punti che rendono stabile il sentimento, senza i quali l’amicizia non dura a lungo.
Valorizzando l’amicizia con Gaio Lelio, Cicerone vuole descrivere e far emergere, oltre l’amicizia, anche la nobilitas romana, che viene osannata e elogiata come perfetta: tramite ciò l’autore è in grado di elogiare anche se stesso, in quanto parte dell’aristocrazia.
Quest’opera poi, celebrando il rapporto di amicizia, diventa l’exemplum: il modello a cui si fa riferimento quando si pensa all’amicizia e alla descrizione di questa.
All’interno del De Amicitia sono contenuti alcuni punti fondamentali:
innanzitutto va posta attenzione sul fatto che nelle Epistolae e, seppur in maniera accennata, nel De Amicitia, la sintassi e il registro sono molto differenti da quelli usati nelle orazioni, infatti l’autore è colloquiale e meno formale.
alcuni studiosi teorizzano che le amicizie di Cicerone fossero tutte finalizzate a un proprio tornaconto, perché stringere rapporti con tutti significava riconoscere che i tempi stavano cambiando e cominciavano a comparire nuove figure politiche emergenti.
viene fatto riferimento alle suggestioni filosofiche di Cicerone, di derivazione Aristotelica per via dell’ordine, dettato dal canone aristotelico, e Stoica per via dell’atteggiamento di allontanamento dagli affanni che perseguiva al massimo grado Seneca.
il legame di amicizia tra boni veniva riconosciuto anche a livello pubblico perché entrambi erano riconosciuti socialmente (in quanto tutti i boni sono impegnati pubblicamente e si adoperano per il bene dello stato): è presente dunque un rafforzativo del rapporto privato e la loro amicizia è sempre valida perché rispettano il patto di fides
vi è una grande differenza tra il concetto di amicizia romano e cristiano; quello romano consiste nel rispetto della fides, mentre in senso cristiano è espressione di carità e aiuto reciproco. Questa distinzione è simile al confronto tra la descrizione di Catone fornita da Sallustio, che lo caratterizza come esempio della romanità, e quella di Dante che lo eleva a esempio nel Purgatorio.
Hai bisogno di aiuto in La fine della Repubblica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email