Ominide 1407 punti

Cicerone - Vita


Marco Tullio Cicerone è stato avvocato, oratore, politico, retore e storiografo romano, nonché l’autore latino più tradotto. Egli parlava molto di sé e quindi si sa molto della sua biografia.
Cicerone nacque ad Arpino nel 106 a.C. e morì a Gaeta nel 43 a.C. Egli andò in Grecia, ad Atene, per perfezionare i suoi studi e poi ritornò a Roma, occupandosi di politica. Cicerone era un “homo novus”, cioè proveniva da una famiglia in cui nessuno aveva mai rivestito una carica pubblica; egli intraprese il corsus honorum fino a diventare console. Nel 60 a.C., con la costituzione del primo triunvirato tra Cesare, Pompeo e Crasso, Cicerone visse un periodo di difficoltà: quando Crasso partì per combattere si schierò dalla parte di Pompeo, il quale era un tradizionalista come Cicerone, voleva cioè proteggere le istituzioni repubblicane.
Da Console Cicerone scoprì che Catilina, avendo legami con gentaglia di Roma, aveva intenzione di compiere un Colpo di Stato e aveva messo su un gruppo di uomini. Cicerone se ne accorse e accusò Catilina, definendolo come un nemico, come un uomo pericoloso, pronunciando contro di lui quattro Catilinarie e costringendolo a fuggire in Toscana. Così Cicerone venne esaltato da tutti come un protettore dello Stato. Allorché Cicerone, nel quarto discorso delle Catilinarie, disse che c’era bisogno di una punizione affinché atti del genere non si ripetessero più, invocando la pena di morte per Catilina e per i suoi uomini, Cesare lo accusò di aver trasgredito le leggi romane (poiché nessun cittadino romano poteva essere messo a morte senza un regolare processo) e così Cicerone venne mandato in esilio a Tessalonica e a Durazzo, mentre a Roma Cesare e Pompeo combattevano per il potere (vinse Cesare a seguito della battaglia di Farsalo).
Cicerone tornò a Roma solo a seguito dell’uccisione di Cesare da parte di Bruto, Cassio e altri senatori. Successivamente Marco Antonio(che prese parte dei populares, mentre Cicerone prese parte degli optimates) uccise i cesaricidi, sperando di diventare il successore di Cesare, ma alla fine venne nominato Ottaviano Augusto, primo imperatore romano. Cicerone, a quel punto, scelse di stare dalla parte di Ottaviano, ma Marco Antonio, contro il quale pronunciò le "Filippiche", mandò alcuni sicari ad ucciderlo a Gaeta mentre scappava da Roma.
Hai bisogno di aiuto in La fine della Repubblica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email