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Plinio Il Giovane: vita e il Panegyricus Traiano dictus


61-62 dC.: Gaio Plinio Cecilio Secondo, detto “il Giovane”, nasce a Como.
79 d.C.: alla morte dello zio e genitore adottivo, Plinio “il Vecchio”, ne eredita il patrimonio.

Si trasferisce a Roma, dove studia retorica presso la scuola di Quintiliano.

81 d.C.: inizia il cursus honorum ed è nominato decemvir litibus iudicandis.
dal 96 d.C.; Plinio inizia la composizione dell’epistolario
100 d.C. (0 settembre): è nominato consulsuffectl4s e pronuncia il Panegirico di Traiano.
112-113 d.C.: è legatus Augusti consukiri potestare in Bitinia.
113-114 d.C.: muore.

Il Panegyricus Traiano dictus è la sola orazione di Plinio a essere sopravvissuta, sebbene contenga rimaneggiamenti, posteriori alla prima recitazione del 1oo d.C. ed effettuati dall’autore in vista della pubblicazione. Il Panegirico risente, nella sua struttura e nei suoi contenuti, di molteplici influenze: il discorso in lode dell’imperatore Traiano si associa a intenti più marcatamente biografici e alla volontà di individuare (e suggerire) un vero e proprio modello comportamentale, che si basi sull’accordo fra imperatore, Senato e cero equestre.

Sono andate completamente perdute tutte le altre orazioni di Plinio, sia quelle giudiziarie (come la difesa di Giulio Basso, accusato di concussione, e l’accusa di Marco Prisco, del 1oo d.C., indagato per malversazione), sia quelle politiche (pronunciate in Senato, come il discorso De ultione Helvidii, sia quelle celebrative (come il discorso tenuto per l’inaugurazione della biblioteca pubblica che Plinio donò alla sua città natale). Di queste orazioni Plinio organizzò anche pubbliche recitationes tenute nel Foro.

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