Lucano

Nacque a Cordova nel 39 d.C., nipote di Seneca.
Trasferitosi a Roma, frequentò vari ambienti letterari e divenne discepolo di Lucio Anneo Cornuto.
Entrò, grazie alle sue doti, a far parte della cerchia di amici di Nerone. Tuttavia li oppose presto un’aspra rivalità. Lucano iniziò così ad attaccare nei suoi versi l’imperatore e finì per prendere parte alla cosiddetta congiura pisoniana del 65 d.C., al seguito della quale sarà indotto dall’imperatore a suicidarsi il 30 Aprile dello stesso anno.

Bellum civile

È un poema epico, rimasto certamente incompiuto, che tratta la fasi cruciali della guerra civile che oppose Cesare a Pompeo. Le vicende narrate da Lucano, vanno dall’inizio del 49 a.C. alla fine del 48 a.C., e ruotano attorno all’episodio centrale della battaglia di Farsalo.

Probabilmente il progetto di Lucano doveva essere quello di comporre un poema di dimensioni affini a quelle dell’Eneide. Per questo si pensa, dunque, che l’opera si sarebbe dovuta comporre di 12 libri, anziché dei 10 che ci sono pervenuti.

La dinamica del conflitto è fondata sulla violazione delle norme della pietas e sullo stravolgimento sistematico dei valori tradizionali. La guerra civile è infatti un conflitto che mette di fronte, gli uni contro gli altri, uomini appartenenti alla stessa comunità.

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