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Contenuti satire di Giovenale

Satira 1ª è proemiale programmatica in cui c'è il verso. : difficile est saturam non scribere di fo tre alla dilagante corruzione dei costumi. Giovenale intende richiamarsi al modello di Lucilio, ma la cautela li consiglia di non attaccare i potenti, di scrivere di uomini e di donne già morti. (leggere a pag 284-285) la guida della satira 1
Satira 2ª l'oggetto di critica è l'omosessualità segno di degenerazione di costumi
Satira 3ª ha per soggetto UMbricio un amico di Giovenale che si allontana da Roma perché nella capitale non c'è più posto per le persone oneste. In questa satira si dice che intellettuali da strapazzo greci e orientali hanno introdotto adulazione ipocrisia e riescono a vivere solo coloro che sono privi di scrupoli. Per i poveri c'è a rischio la propria incolumità.
Satira 4ª descrizione tragicomica di un consiglio imperiale convocato con Urgenza da Domiziano per deliberare su come cuocere un rombo.

5ª è la satira in cui si raccontano le umiliazioni che il cliente subisce da parte del ricco patrono.
6ª la sesta è quella delle donne, è la più lunga costituisce un libro da sola. Nell'intento di dissuadere l'amico a prendere moglie passare in rassegna tutte figure femminili rigorosamente negative, non è un puro attacco al genere femminile, ma a quella componente nobile degradate e corrotte rispetto alla tradizione. C'è un pregiudizio misogino di base che trova riscontro con la tradizione precedente soprattutto greca.
Il vero bersaglio è la rovina dell'istituzione matrimoniale. Le donne hanno la meglio su mariti mediocri svigoriti, riassumere il contenuto è difficile perché il contenuto è dato da una serie di bozzetti in cui prevale il gusto della caricatura, dell'irrisione, bozzetti a cui si affiancano quadri cupi, drammatici che presentano dei temi affini a quelli della tragedia. L'apice è la descrizione di messalina moglie di Claudio definita meretrix augusta (imperial baldracca) che si trova in un lupanare.
7ª condizione infelice degli intellettuali in una società in cui l'avidità è l'asse portante, quindi una società basata sull'asse portante.
9ª è ripreso il tema dei rapporti tra il patrono è il cliente e si riconducano le umilianti prestazioni sessuali che un cliente deve prestare al suo patrono e alla moglie di questi. Il tema della clientela è connesso con quello dell'omosessualità.
10ª è una riflessione sui veri valori della vita , che non sono beni esteriori come la gloria, ma la salute del corpo e dello spirito.
11ª è la consueta satira in cui è descritto l'invito a cena (corrispondenza ad Orazio con la cena di Nasidieno).
14ª cattivi esempi che i genitori viziosi danno ai figli.

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