Concetti Chiave
- Giovenale critica fortemente le donne nella Satira VI, paragonando il matrimonio a un suicidio e affermando che le donne virtuose sono rare come mosche bianche.
- Il poeta presenta una galleria di donne moralmente corrotte, influenzando anche Dante nel descrivere i lussuriosi nell'Inferno.
- Eppia, moglie di un senatore, è ritratta come un esempio negativo che abbandona la famiglia per un gladiatore, un evento storico reale secondo Giovenale.
- Accecata dalla passione, Eppia è paragonata a figure mitologiche come Orfeo e Medea, caratterizzata dall'essere priva di memoria e compassione.
- Giovenale conclude che per una donna innamorata, perdere la reputazione non è una perdita, aprendo una critica aspra verso il genere femminile.
Satira VI; versi 82- 124: misoginia e Eppia
Dalla Satira sesta della raccolta di opere di Giovenale prenderò in esame i versi da 82 a 124. In questa satira Giovenale apre una forte polemica contro le donne, utilizzando parole dure. Per tutta la durata del testo, egli sostiene il fatto che sposarsi equivale a commettere un suicidio. Infatti le donne virtuose sono come delle mosche bianche. A questo punto si apre una galleria delle donne traviate, da cui imparerà Dante nel canto quinto dell'Inferno (Divina Commedia), quello dei lussuriosi. La prima donna presa in esame è Eppia, la moglie di Fabrizio Veientone, che è un senatore. Ella desidera lasciare tutta la sua famiglia in nome dell'amore nei confronti di un gladiatore; si tratta di un vero e proprio fenomeno storico e non di un semplice gioco dell’immaginazione del poeta latino.
La donna si configura come l'anti esempio. che abbandonava la patria per l'amante.Come per tutti gli amanti indotti all’accecamento, alla malattia mentale (“nosos frenon", per i greci) lei è accecata dal furor erotico e per questo è definita immemor della propria casa, del proprio oikos. Peraltro immemor è un aggettivo usato per descrivere anche Orfeo,Teseo e Medea, che hanno vissuto amori “maledetti”.Eppia, è una donna spietata che non si impietosisce nemmeno davanti al pianto dei suoi bambini e a tal punto senza cuore da non temere nemmeno di andare in mare, portatore di naufragi. Successivamente si fa cenno a come “per la donna innamorata, la perdita della reputazione non è un danno” e infine si apre la più aspra polemica contro le donne.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema principale della Satira VI di Giovenale nei versi 82-124?
- Chi è Eppia e quale ruolo svolge nella satira di Giovenale?
Il tema principale è la critica feroce e misogina di Giovenale nei confronti delle donne, sostenendo che sposarsi è come commettere un suicidio e descrivendo le donne virtuose come rare. Eppia, moglie di un senatore, è presentata come esempio di donna traviata che abbandona la famiglia per un gladiatore.
Eppia è la moglie di Fabrizio Veientone, un senatore, e viene descritta come una donna che lascia la sua famiglia per amore di un gladiatore. È usata come esempio di donna immemor, accecata dal furor erotico, che non si cura della sua casa e dei suoi figli, rappresentando un anti-esempio di virtù.