Fedro

Le notizie che possediamo su Fedro sono desumibili dalle sue favole. Ci dice che nacque sul monte Pierio (Grecia), nota come dimora delle Muse, e fu un liberto di Augusto. Si fece strada in una società schiavista ma essendo familiaris di Augusto fu liberato dall'imperatore e guadagnò amicizie influenti. Tiberio, salito al potere, temette che per questo fosse informato di troppe cose e fu processato in seguito alle accuse di Seiano, ministro di Tiberio, ma riuscì a cavarsela. Sotto Tiberio pubblicò le sue favole che criticavano gli atteggiamenti, i vizi e le corruzioni della Roma imperiale. Non riuscì mai a farsi amare dai suoi contemporanei, a suo dispiacere, perché le favole non avevano presa su scrittori e poeti ma in seguito venne molto apprezzato in quanto venne capito il vero senso delle sue favole, ovvero la denuncia di un’epoca caratterizzata da corruzione. Fedro scrisse e pubblicò 5 libri di cui a noi sono giunti solo 93 componimenti, ogni libro contiene un prologo mentre il secondo il terzo e il quarto contengono anche un epilogo. Per comporre le sue favole lui prende come esempio Esopo, ma si allontana dal suo modello via via che completa l’opera spiegando, nei 5 libri, anche questo passaggio. Infatti, lui non vuole imitare ma emulare e ricreare. Un elemento che prende da Esopo è la brevitas, realizzata da Fedro con l’estensione dei libri e delle favole (la più lunga è di 60 versi), ma lui aggiunge anche la varietas, ovvero cambia sempre temi e argomenti.

Hai bisogno di aiuto in L'età imperiale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email