Le Georgiche

Opera composta tra il 38/37 a.C. e il 30/29 a.C. dopo l’ingresso nel circolo di Mecenate. In quest’opera Virgilio compone una poesia più impegnata nello stile e nei contenuti. Il titolo significa canti dei contadini, infatti le Georgiche sono un ampio poema didascalico in esametri che si presenta come un manuale in versi di precettistica agricola.
L’opera si ispira a modelli diversi come “Le opere e i giorni” di Esiodo o il “De rerum natura” di Lucrezio; Virgilio tiene conto anche delle raffinate opere ellenistiche e dei trattati agricoli latini.
Le Georgiche non si propongono come un testo tecnico rivolto agli agricoltori, ma l’opera ha un obbiettivo morale e civile. Il poema viene composto su invito di Mecenate al quale l’opera è dedicata e si rivolge alle persone colte con l’intento di celebrare i valori fondanti del principato augusteo: il ritorno alla terra, l’esaltazione dell’operosità, della pietas e del mos maiorum.
Nella figura simbolo del contadino i lettori ritrovano sia un richiamo ideale alle radici rurali del popolo romano sia agli ideali della tradizione. Il poema proponeva di appoggiare il programma politico di rilancio della piccola e media proprietà terriera italica.
L’opera è divisa in libri strutturati in due diadi dedicate alla coltivazione e all’allevamento. E’ caratterizzata da continue digressioni di natura riflessiva o descrittiva in cui Virgilio concentra il senso e il messaggio ideologico del poema. I libri I e III presentano toni cupi e pessimistici in cui viene si parla della lotta contro la natura e degli influssi negativi della storia mentre i libri II e IV presentano toni sereni e gioiosi in cui viene elogiata la vita campestre. Il poema è caratterizzato dall’alternarsi dell’ottimismo e del pessimismo, di speranze e timori: riflette l’atteggiamento del poeta nel confronti del potere politico. Nei libri dispari viene esaltato Ottaviano come pacificatore e trionfatore mentre nei libri pari mette in evidenza le devastazioni delle guerre civili. Il mondo agreste viene connotato in modo positivo ma spesso appare anche minacciato da forze negative che possono vanificare le fatiche di uomini e animali.
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