Poesia neoterica e poetae novi


La poesia neoterica è un movimento letterario che si sviluppa a Roma nell'età di Cesare. Questo tipo di poesia, che era la manifestazione della lirica, era fatta da poeti che Cicerone definì cantores Euphorionis, poetae novi e neoteroi; espressioni usate in modo ironico e dispregiativo per designare questo gruppo di poeti, poiché disapprovava per ragioni ideologiche il marcato distacco dalla tradizione della poesia romana arcaica e quindi dal mos maiorum.
Modello della poesia neoterica è quella callimachea: la poesia secondo Callimaco doveva essere una creazione lieve, delicata, breve nell'estensione (oligóstichos) ma estremamente rifinita e raffinata, rifiutando la grandiosità e la magniloquenza dell'epos (la poesia epica, per esempio quella di Omero).
La poesia neoterica, quindi, si basa su:
- Brevitas: (Componimenti molto brevi) I poeti erano convinti che solamente un carme di piccole dimensioni potesse esser composto con la necessaria cura per farne un'opera veramente raffinata;
- Labor limae, “lavoro di lima”: (Componimenti molto ricercati e raffinati stilisticamente) Questa tecnica consisteva in una continua ed accurata revisione dei propri componimenti, con lo scopo di raggiungere l'estrema perfezione dal punto di vista stilistico, letterario e lessicale;
- Doctrina: (Conoscenza di tutto un patrimonio di conoscenze mitologiche, letterarie, geografiche, linguistiche del mondo greco) Nelle opere era presente una profonda cultura, motivo per cui i componimenti saranno anche detti docti (dotti).
- Individualismo: I neoterici tendono ad astrarsi dalla vita politica e a concentrarsi su se stessi, così da allontanarsi dal negotium e avvicinarsi all’otium.

Il linguaggio poetico diviene il sermo lyricus, linguaggio che si adatta al nuovo genere poetico perché attinge alla lingua colloquiale.
Il tipo di intellettuale che si dedica alla poesia adesso non è più il civis soldato impegnato nella vita politica, che è sporca fonte di turbamento, ma l’uomo libero di dedicarsi all’otium, ossia allo studio delle lettere e alla soddisfazione dei piaceri individuali. Qui si avverte l’influsso della filosofia epicurea, da cui i neoterici si discostano nel fare dell’amore il centro della loro poesia e, spesso, della loro vita.

I poeti si distinguono in due grandi gruppi:
• I preneoterici: si dedicano alla vita attiva e alla vita letteraria;

• I neoterici: si dedicano ad una vita prettamente letteraria prediligendo i temi personali, privi di coinvolgimenti politici.

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