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Il Genere Della Satira In Letteratura Latina E Lucilio


E’ un genere teatrale ma non solo e il suo obiettivo è prendere di mira gli elementi caratteristici di qualcosa e renderli oggetto di scherno in maniera da riflettere. I generi principali della letteratura latina sono di derivazione greca a eccezione della satira, che è totalmente originale. Il suo nome deriva dall’aggettivo saturo, che significa pieno, legato all’espressione religiosa “satura lanx” che significa vassoio pieno; la pienezza del vassoio indica l’abbondante cibo che va offerto alle divinità.
Dunque “satura”, è questo il nome della satira in latino, viene usato metaforicamente perché è un genere pieno di contenuti vari e all’apparenza anche contraddittori, indica la diversità delle sue componenti e il fatto che ripropone generi già esistenti per costruirne uno nuovo. Ha delle radici retrodatate, pertanto già in epoca arcaica esistevano delle espressioni di saturae legate alla religiosità; sono presenti poi delle testimonianze della prima letteratura (per esempio Ennio) ma ha pieno compimento nel secondo secolo a.C.
Lucilio è il vero fondatore, se si escludono le vecchie attestazioni, o innovatore se si dà valore alle prime testimonianze, della satira. Appartiene alla generazione successiva di Terenzio e pertanto vive nella seconda metà del II secolo a.C.; non era né filoellenico né antiellenico perché culturalmente seguiva il modello scipionico ma politicamente non era d’accordo con la grecizzazione. E’ il padre del nostro concetto di satira legato alla politica e al costume, che nasconde in maniera più o meno velata una forma di critica nei confronti dei comportamenti ingiusti di chi è al potere. Anche il valore performativo è ripreso dalla religiosità: la satira viene recitata, cantata e mimata, e per smascherare un comportamento lo si rende divertente in maniera tale che il riso lo ponga in evidenza.
Va ricordato che la letteratura possiede valore solo se è universale, cioè se si può trarre da questa un principio valido a distanza di secoli, non se è contingente; in tal caso la persona sarà dimenticata e così la letteratura e l’autore: per questo Lucilio parte da una situazione specifica ma introduce un’aggressività mordace non solo nei confronti dell’individuo ma dei suoi comportamenti, smaschera nelle singole azioni aspetti universali nonostante sia molto diretto contro chi critica.
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