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Marco Porcio Catone

Marco Porcio Catone è il primo vero autore di storiografia latina, e fu un importante uomo politico e oratore.
Egli nacque nel 234 a.C. a Tusculum da una famiglia benestante. Combattè nella seconda guerra punica contro Annibale e percorse tutte le tappe del cursus honorum, fino a giungere al consolato nel 195. Si oppose alla lex Oppia, che limitava gli eccessi del lusso tra le classi ricche. Nel 190 fu impegnato come accusatore in una serie di processi contro il partito degli Scipioni; era contro la degenerazione dei costumi, secondo lui derivante dalle mode orientali, ed esaltava la ricchezza e il potere dello stato e le tradizioni romane. Nel 184 divenne censore e manifestatosi ostile alla cultura greca si battè per espellere da Roma retori e filosofi greci. Morì nel 149 a.C.
Catone si dedicò a un'opera di storiografia, le Origines. Questa, divisa in 7 libri, narrava della fondazione di Roma, delle origini delle città italiche, delle guerre puniche, e negli ultimi due libri anche di vicende di politica contemporanea; per Catone, era il popolo a fare la storia, non le singole personalità. La storiografia veniva scritta in lingua greca, ma lui per la prima volta scrisse in latino. Inoltre, in opposizione alla storiografia aristocratica non faceva i nomi dei grandi condottieri e dimostrò interesse per i costumi di altri popoli. Lo stile della prosa di Catone presenta arcaismi lessicali, morfologici e sintattici.

Il De agri coltura consiste in un trattato sull'agricoltura. L'agricoltore doveva dedicarsi alla terra poiché era l'attività più sicura e onesta per la formazione di un buon cittadino e un buon soldato; doveva avere grandi magazzini, comprare il meno possibile e disprezzare le ricchezze e la seduzione dei piaceri. In quest'opera traspare anche la brutalità dello sfruttamento degli schiavi, visti come oggetti da vendere. Infine, compaiono alcuni tratti dell'etica catoniana, per l'elogio di virtù come la parsimonia, duritia e industria che caratterizzano il mos maiorum.
Catone era contro la raffinata retorica greca, ma in realtà non era ignaro di questa: il De agri cultura si basava su scienze agricole greche e le "Origines" su influenze dello storico Timeo.
Altre opere della sua produzione sono: i Praecepta ad filium, la prima enciclopedia latina, e il Carmen de moribus, una prosa scandita e ritmata che conteneva una raccolta di pensieri legati al mos maiorum.

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