I Carmina


Sono testi religiosi e giuridici, comprendono preghiere, profezie, giuramenti ,sentenze, ma anche precetti pratici, proverbi, e scongiuri
La loro forma è misteriosa e quasi incomprensibile anche per i dotti romani dell’età classica; sono in lingua arcaica e lo stile è solenne e monumentale.
Sono prose ritmate perché sono molto brevi sia in lunghezza che in larghezza e contengono ripetizioni foniche come allitterazioni, anafore e accenti( che definiscono il ritmo) e morfologiche.
I membri (cola) della frase hanno uguale lunghezza e composizione sintattica, quindi ci sono forti effetti di parallelismo verbale.
Versi e prosa sembrano avvicinarsi; i versi debolmente caratterizzati e la prosa marcatamente ritmata si incontrano
I Carmina sono importanti perché rendono più facile la memorizzazione, quindi venivano tramandati più facilmente.
Il messaggio che questi testi comunicano è scandito e ritmato; deve suggerire un certo ordine del mondo, quindi indurre alcuni comportamenti e condizionare la memoria per essere ripetuti precisamente.

Le diverse tipologie di carmina


- Carmen Saliare : è il canto del collegio sacerdotale dei Salii che ogni anno, nel mese di maggio, portavano in processione gli ancilia, i dodici scudi sacri (uno dei quali era pegno della protezione divina su Roma)
- Carmen Arvale(o Carmen Fratrum Arvalium) : è un canto con cui ogni anno, nel mese di maggio, un collegio di dodici sacerdoti purificava i campi. È inciso sul marmo degli Acta del 218 d.C.
- Leggi delle XII Tavole : è una raccolta di leggi incise su 12 tavole di bronzo esposte nel Foro. Sono state redatte da un collegio di dodici magistrati (o decemviri legibus scribundis) tra 451 e 450.
- Elogia : sono un genere di testi epigrafici, un genere di iscrizioni celebrative di uomini illustri ( come gli elogia dei membri della famiglia degli Scipioni)

La tradizione stilistica dei Carmina è fortemente espressiva e unisce il periodo delle origini alla storia letteraria di Roma.
Questa tradizione non è mai scomparsa, ma ha lasciato il segno, infatti distingue lo stile letterario latino anche dai modelli greci.
I Carmina si oppongono allo stile causale ed informale della conversazione quotidiana.

Formule preletterarie della poesia popolare:
- Alcuni Carmina : proverbi, precetti agricoli, maledizioni, scongiuri e formule medicinali; anche canti di lavoro, d’amore e ninne nanne.
- Versi fescennini : in origine canti improvvisati durante le feste rurali con caratteri di motteggio e comicità.
La definizione più conosciuta è quella dei Fescennini Versus la cui etimologia sarebbe o da Fescennia, cittadina dell’Etruria del Sud, o da fascinum “malocchio” e “membro vile”.

Il termine è quindi di influsso etrusco oppure è l’espressione di una funzione apotropaica ( di allontanamento dal malocchio).
- Carmina triumphalia : canti che i soldati indirizzavano al loro generale in occasione di trionfo. I soldati aggiungevano scherni alle lodi per non creare effetti di empia arroganza

* Catone si era rotto una gamba e mentre gliela fasciavano gli dicevano una formula magica.

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