ESCHILO
VITA
Eschilo nasce nel 525 a.C. a Eleusi, presso Atene, e partecipò alle guerre persiane combattendo a Maratona e a Salamina La definitiva vittoria greca sull’esercito del re Serse venne ricordata dal tragediografo nei Persiani. Eschilo è il cantore della potenza e della democrazia di Atene, della vittoria democratica sul dispotismo persiano. Vive nel passaggio dal regime di Ippia tirannico a quello democratico: la tragedia rappresenta un espediente per veicolare messaggi ai cittadini). Eschilo non trascorre tutta la vita ad Atene, si recò in Sicilia presso Ierone di Siracusa (compone il dramma “Etnee” – caso rarissimo di trapianto del teatro fuori da Atene in età arcaica). Muore a Gela nel 456 a. C.

PRODUZIONE: rimangono 7 tragedie
• Persiani
• Sette contro Tebe
• Supplici
• Prometeo incatenato
• Trilogia dell’Orestea: Agamennone, Coefore e Eumenidi

GENIALITA’ DI ESCHILO: scrive tragedie già perfette che dimostrano che Eschilo concluda in realtà un periodo iniziale di autori di tragedia. Conferisce alla tragedia l’abitudine ad investigare ed esprimere un mondo di valori.
ARISTOTELE RICORDA CHE IN ESCHILO: aumenta il numero di attori (DUETERAGONISTA – introduce il confronto e l’opposizione di individui ed idee); aumenta le parti dialogate (del dibattito) e riduce le parti corali.

TEMI
CONFLITTO TRAGICO:
• tra ETICA TRIBALE ARCAICA (collettività) in antitesi con la NUOVA ETICA della polis e dell’individualità
• tra l’INELUTTABILITA’ DEL DESTINO (DIO) e la RESPONSABILITA’ DELL’UOMO
• tra le ANTICHE CREDENZE e FIDUCIA NELL’UOMO

PER ESCHILO: l’INVIDIA degli uomini non è gratuita poiché l’operato della divinità è diretto dalla giustizia; il DESTINO prima o poi si abbatte sul colpevole o sui propri figli (EREDITARIETA’ DELLA COLPA - eppure possono interrompere l’anello di sangue); l’uomo scegli volontariamente il proprio destino (FATO e RESPONSABILITA’ coincidono).
CONSEGUENZE: AMMAESTRAMENTO ETICO, AMMONIMENTO A CONOSCERE I PROPRI LIMITI, POTENZA DEL DIO che si realizza con la giustizia, ORGANIZZAZIONE SOCIALE DELLE COMUNITA’.

I PERSIANI
AZIONE: Susa, davanti alla reggia
DURATA: un giorno
CORO: vecchi dignitari di corte
ARGOMENTO: storico – evento contemporaneo – vittoria ateniese sui persiani

TRAMA: Oscuri presagi si addensano sulla reggia. Arriva ATOSSA, madre di SERSE, vedova di DARIO, ed evoca dall’Ade il marito defunto, che preannuncia un severo giudizio contro il successore, colpevole di superbia. Un MESSAGGIERO riferisce che la flotta persiana è stata annientata presso Salamina. SERSE è vivo, ma sconfitto ed umiliato; con le vesti lacere torna a Susa, accolto dal lamento del coro.

TEMI
• manca il DISPREZZO PER I VINTI : forte RELIGIOSITA’
Eschilo si chiede come abbiano potuto vincere i greci:
1. per il lavoro
2. per il favore di ZEUS e DIKE (Eschilo è il poeta della dike di Zeus)
3. per l’arroganza e il dispotismo di Serse (ubis), causa una guerra ingiusta
4. è giusta la reazione dei Greci, in difesa di donne e bambini
• PRECARIETA’ DELLA CONDIZIONE UMANA

CARATTERI:
• NO DINAMISMO
• CORO: funzione dominante
• DIALOGHI: rigidi
NOVITA’: successione dei fatti narrati con una progressione angosciante (cura delle sensazioni)

SETTE CONTRO TEBE (TRILOGIA TEBANA)
AZIONE: Tebe (dal punto di vista di Eteocle)
DURATA: un giorno
CORO: donne tebane
ARGOMENTO: vicende della famiglia dei Labdacidi: ogni presente dipende dal passato e ne paga le conseguenze.
TRAMA: I fratelli ETEOCLE e POLINICE sono venuti a contesa per il potere su Tebe. L’esercito nemico, condotto da sette eroi è sotto le mura della città e si sta preparando all’assalto finale. Un MESSAGGIERO annuncia a ETEOCLE la disposizione delle forze nemiche schierate dinanzi a ciascuna delle sette porte di Tebe. Il re assegna ad ognuna porta un difensore tebano. All’ultima porta si reca egli stesso, per affrontare il fratello POLINICE. I due fratelli si scontrano. Il Messaggero annuncia che il nemico è in fuga e la città è salva, ma entrambi i fratelli sono morti, uccidendosi reciprocamente. (La conclusione fu manipolata già in epoca antica, con un finale in cui compariva ANTIGONE, che proclamava la sua volontà di seppellire i fratelli malgrado l’editto contrario della città, modellando la conclusione alla tragedia di Sofocle).

TEMI:
• EREDITARIETA’ DELLA COLPA, Eteocle ne è consapevole (sa di diventare fratricida, quindi non subisce la volontà del FATO). Edipo non ne era consapevole.
• Eteocle, come Edipo, sa decifrare i simboli.
• STIRPE: il genos si dissolve con la morte dei fratelli (LAIO – EDIPO – ETEOCLE/POLINICE/ ISMENE/ANTIGONE)

PROMETEO INCATENATO (TRILOGIA TEBANA)
AZIONE: rupe
DURATA: un giorno
CORO: ninfe oceanine
ARGOMENTO: punizione di Prometeo
TRAMA: Il titano Prometeo è punito per aver rubato il fuoco agli dei, e viene incatenato a una rupe dagli emissari di ZEUS, BIA e KRATOS, e da EFESTO, che ne prova pietà. Le ninfe oceanine e il padre OCEANO gli fanno visita per consolarlo e per convincerlo a sottomettersi. Arriva IO, altra vittima delle ingiustizie degli dei (amata da Zeus, non si salvò dalla gelosia di ERA, che la trasformò in vacca e viene perseguitata da un tafano che la costringe ad errare senza meta). Prometeo la conforta, ed essendo un profeta le annuncia la nascita di ERACLE, che lo libererà. Inoltre preannunzia che un giorno anche Zeus sarà spodestato da uno dei suoi figli. Io, punta dal tafano, fugge correndo. Arriva ERMES, che riferisce la sentenza di Zeus: rivelare chi sia il futuro avversario di Zeus, oppure esser gettato nel TARTARO. Prometeo rifiuta e affonda nell’oscurità.

TEMI:
• CONFLITTO TRA POTERE E INDIVIDUO (vd. ANTIGONE; AGAMENNONE e ACHILLE nell’ILIADE)
• ZEUS = TIRANNO; non permette che nessuno infranga il suo potere.

SUPPLICI

CORO: figlie di Danao
ARGOMENTO: vicenda dinastica di DANAO e EGITTO
TRAMA: Danao aveva avuto 50 figlie, Egitto altrettanti maschi e tentò di imporre un matrimonio tra i figli e le nipoti, ma Danao e le figlie rifiutarono e fuggirono ad Argo, inseguite dagli Egizi. Pelasgo, re di Argo, inizialmente è riluttante all’idea di ospitare le Supplici, temendo una guerra contro gli Egizi, ma dopo l’assemblea cittadina si sceglie di accoglierle. Intanto sbarcano anche gli Egizi e si accingono a rapire le ragazze. Interviene Pelasgo che costringe gli Egizi alla ritirata e conduce le ragazze dentro le mura della città.

TEMI:
• SCONTRO TRA CIVILTA’ MATRIARCALE E CULTURA PATRIARCALE

ORESTEA – l’unica trilogia completa: AGAMENNONE, COEFORE e EUMENIDI.
TRAMA: Agamennone, capo della spedizione greca a Ilio, trova un'amara accoglienza al suo rientro a Micene, dove lo aspetta la moglie Clitennestra, decisa a vendicarsi dell'uccisione della figlia Ifigenia, a suo tempo impietosamente sacrificata dal padre per ottenere venti propizi nel porto di Aulide. Clitennestra, negli anni di lontananza del marito, aveva intrecciato una relazione con Egisto, figlio di Tieste, fratello e rivale di Atreo, padre di Agamennone. Anche Egisto voleva vendicarsi della famiglia di Agamennone, per i forti contrasti tra Atreo e Tieste. La diversa eppur concorde volontà di vendetta della coppia di amanti non lascerà scampo ad Agamennone, appena rientrato dalla guerra troiana. Il motivo fondamentale della trilogia è la vendetta, che nella civiltà tribale costituiva un atto obbligatorio per compensare il sangue versato di un parente. Nell’Orestea la vendetta si realizza all’interno dello stesso clan: Atreo, padre di Agamennone, uccise i figli di Tieste; Agamennone immolò la figlia Ifigenia; Clitennestra e l’amante Egisto, figlio di Tieste, si vendicano su Agamennone; infine Oreste diventa a sua volta matricida. Infine Oreste decide di sottoporre il suo caso in un tribunale ed è assolto: rappresenta il passaggio dalla giustizia familiare a quella della città.

TEMI:
• GUERRA: respinta quando si trasforma in desiderio di gloria del singolo e della sua stirpe; infatti la guerra di TROIA nasce come azione riparatrice (rapimento di Elena) e azione empia (distruzione dei templi).
• CONCORDIA CIVILE: invito a evitare la stasis (guerra civile) e cercare la moderazione
• SENSO DELLA PAURA: espresso dalle ERINNI, garantisce la giustizia

ARCHETIPI MITICI:
1. Uccisione del RE DEL GRANO e sostituzione
2. Ricordo dei riti di purificazione nell’uccisione di Agamennone
3. Celebrazione dell’eroe locale (vd. lamento delle COEFORE)
4. Origini civiltà greca:
 ERINNI: mondo barbarico e burbero (si trasformeranno in EUMENIDI – giustizia che è garante dell’ordine e difesa dell’uomo)
 APOLLO: solarità e nuovo ordine

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