Fuga del tempo

Abbiamo creato qualcosa di molto più grande di noi. Nonostante sia stata una nostra invenzione, non riusciremo mai a capire le sue leggi. Dal tempo si genera altro tempo e dal tempo si espande lo spazio, dal quale dipende. Il concetto di tempo è così affascinante che tutti gli uomini nel corso della loro vita hanno avuto la curiosità di interrogarsi su questo trovando un muro da scavalcare o un infinito da esplorare. Addirittura il modo di percepire il tempo è differente secondo le culture e le epoche: in Oriente, per esempio, è forte il pensiero di un tempo ciclico, ripreso da Borges nell'Immortale o da Nietzsche in Ansi parlait Zarathoustra. Ma in Occidente e con l'avvento del cristianesimo, il tempo lineare è come siamo stati abituati a pensare e a vedere l'immensità del cosmo.
Dal carpe diem di Orazio al Triomphe de Bacchus e d'Ariane di Lorenzo de' Medici, fino ad arrivare al mal de vivre di Chateaubriand, il quale vede il passato e il presente come due statue incomplete, perché il primo è perduto ed è solo parzialmente recuperabile attraverso il ricordo, mentre il secondo è labile e può essere soltanto capito attraverso il futuro. Lamartine chiede al tempo di sospendere il suo volo, quasi soffocato da tanta noncuranza, decisione, di un tempo che scorre senza mai fermarsi e senza che sia possibile fermarlo. Baudelaire è più pessimista e concepisce il tempo come un nemico che lo avvicina alla morte (nell'Orologio). Apollinaire riprende il panta rei di Eraclito e vede il tempo come l'acqua della Senna, che scorre senza freno.

Infine, Proust scrive un'intera opera sul ritrovamento del tempo perduto, che è la sua stessa vita. Ritrovando inconsapevolmente il suo passato, viene assalito dall'intera epopea della sua vita in modo incredibilmente dettagliato. Proust ritrova se stesso e si comprende attraverso una fortunata sensazione dalla quale scaturisce il ricordo involontario. Infine, il passato riscoperto tramite una sensazione può essere immortalato per sempre sulla pagina attraverso la scrittura e l'autore diventa eterno, annullando la sottomissione dell'uomo al tempo, vincendo la morte.

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