Video appunto: De Rambures Braziel Vicomte, Jean-Louis - Vita ed Opere

De Rambures Braziel Vicomte, Jean-Louis



Jean-Louis de Rambures Braziel Vicomte era un giornalista, scrittore, traduttore e addetto culturale francese.
Nato da Lucille Calogera, brasiliana, e da suo marito, il conte di Bernard Picard Bretizel Rambures, ha imparato il portoghese e il francese dai suoi genitori, e poi si è impegnato nello studio della lingua e della letteratura tedesca, traducendo poi con successo.

Dopo gli studi a Tolosa e a Parigi, ha frequentato le scuole secondarie di Parigi e di Tubinga, concludendo gli studi con un diploma dell'Institut d'Etudes Politiques de Paris, una laurea in giurisprudenza e una in tedesco. Nel 1958 inizia a lavorare per il mensile "Réalités", per il quale disegna i profili di diversi artisti, tra cui Herbert von Karajan, Karlheinz Stockhausen e Luchino Visconti.

Dal 1968 collabora con la rivista d'arte "Connaissances des Arts", con l'"Express" e con il giornale "Le Monde", che da oltre 25 anni pubblica i suoi articoli e commenti. Il suo interesse si è concentrato in particolare sui metodi di lavoro degli autori e sugli sviluppi della letteratura evolutiva. Questo gli ha permesso di diventare un importante contatto tra molti scrittori e gli scrittori del suo tempo, autori diversi come Roland Barthes, Julien Gracq, Jean-Marie Gustave Le Clézio, Philippe Sollers, Hélène Cixous, Herta Müller, Ernst Jünger, Thomas Bernhard Günter Grass e Heinrich Böll, con molti di loro che instaurano un rapporto di scambio culturale. Da queste esperienze è nata la sua opera principale Comment les Ecrivains ("Comment travailler les écrivains", Flammarion, Parigi, 1978), che contiene i suoi pensieri tratti da conversazioni con 25 autori. L'opera è stata tradotta in giapponese e pubblicata nel 1979 a Tokyo (Chuokoron-sha, Inc. Tokyo).
Dall'inizio degli anni Settanta è stato addetto alla cultura del suo Paese a Bonn e dal 1975 lavora nel dipartimento culturale del Ministero degli Affari Esteri francese. Negli anni 1987-1995 è stato direttore dell'"Institut français", prima a Saarbrückene e poi a Francoforte. Era anche conosciuto come traduttore e, in particolare, grazie alla sua opera, lo svizzero Paul Nizon poteva essere conosciuto dal pubblico francese.