Facoltà di lettere: i miti da sfatare

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Di francesca_fortini

 facoltà di lettere: i miti da sfatare

Orientarsi tra le mille offerte che le università propongono agli studenti non deve essere cosa semplice per chi è appena uscito da una scuola superiore, dove il percorso didattico è ovviamente obbligatorio e c’è ben poco su cui decidere in autonomia. Una delle facoltà più gettonate, comunque, resta quella di lettere, scelta soprattutto dai liceali con maturità classica. Ma se mamma e papà sono convinti che i propri figli passeranno le loro giornate piegati su I Promessi Sposi, si sbagliano di grosso. Ecco, infatti, alcune delle opportunità che questo corso di laurea offre ai propri studenti.

LETTERE: I CORSI BASE – Come ogni corso di laurea che si rispetti, anche quello in lettere ha ovviamente delle materie base, presenti in tutti i curricula disciplinari. La prima scelta praticabile, comunque, è quella tra lettere classiche e lettere moderne: a seconda del percorso che si vuole portare avanti, infatti, cambieranno completamente i piani di studio. In ogni caso, preparatevi ai mattoni di letteratura italiana, inevitabili. Altri corsi al quali sarete costretti a presenziare? Letteratura latina, linguistica e storia.

LETTERE CLASSICHE O MODERNE? COSA CAMBIA – Se si opta per la prima scelta, ecco che sul piano di studi compariranno esami di lingua e letteratura greca, storia greca e romana, filologia classica e romanza e geografia. Nel secondo caso, invece, letteratura contemporanea, storia contemporanea, dialettologia italiana e, a scelta, una o più letterature di altre culture. Immancabile, poi, la grammatica italiana. Ovviamente, a seconda dell’ateneo al quale ci si iscrive i piani di studio potranno differenziarsi leggermente tra di loro.

LE MATERIE CHE NON TI ASPETTI – Ma eccoli qui, i percorsi di studio che non ci si aspetterebbe mai studiando lettere. Basta spulciare un attimo l’offerta formativa delle principali università italiane. Alla Sapienza di Roma, per esempio, tra le materie a scelta per chi studia lettere compaiono Antropologia culturale, glottologia, Storia del libro e del documento, tecniche e linguaggi del cinema e dell’audiovisivo. E, perché no, l’Ebraico, la paleografia greca, l’archeologia. Ma anche, per chi fosse interessato, approfondimenti di filosofia, come Filosofia moderna, Estetica, filosofia umanistica. E ancora Egittologia, Sanscrito, Semiotica. Con una rapida ricerca online è possibile scegliere l’ateneo che propone corsi più vicini alle proprie passioni.

LE LAUREE MAGISTRALI – Una volta portato a termine il percorso triennale, poi, specializzarsi in lettere apre un numeroso paniere di possibilità, che non tutti conoscono. Guardando all’offerta dell’università di Padova, solo per fare un esempio, si scopre che si può scegliere tra lingue, letterature europee e americane, scienze dello spettacolo e produzione multimediale, citandone solo un paio. E tornando a La Sapienza, ecco apparire corsi di Editoria e scrittura, Musicologia, Archivistica e Biblioteconomia. Se si è appassionati di tecnologia poi, per esempio, a Pisa ci si può specializzare in Informatica umanistica.


Francesca Fortini

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