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Varietà della lingua



La lingua cambia secondo la situazione



Il registro linguistico è il livello espressivo scelto da chi parla o da chi scrive in base alla situazione e al rapporto che esiste tra emittente e ricevente.
Esistono diversi registri linguistici:
•Il registro alto o formale è usato in situazioni ufficiali, tra persone che non si conoscono o tra cui non esiste un rapporto di confidenza;
•Il registro medio o comune o standard è usato nelle normali situazioni quotidiane di lavoro, studio, affari, tra persone che non hanno rapporti di particolare confidenza o familiarità;
•Invece il registro basso o informale è usato in situazioni familiari, tra parenti, amici o persone che si conoscono molto bene e tra cui esiste un rapporto di grande amicizia e confidenza.


La lingua cambia secondo la funzione



La funzione indica il modo diverso in cui si usa la lingua per ottenere un determinato scopo.
Esistono sei funzioni principali della lingua:
•La funzione emotiva o espressiva è incentrata sull’emittente e si ha quando la lingua viene usata con lo scopo di esprimere sensazioni, stati d’animo, emozioni, opinioni di chi parla o scrive;
•La funzione persuasiva è incentrata sul ricevente e si ha quando la lingua viene usata con lo scopo di convincere il ricevente di qualcosa, o a fare qualcosa, o di indurlo a comportarsi in un certo modo;
•La funzione poetica è incentrata sul messaggio e si ha quando la lingua viene usata con lo scopo di arricchire il messaggio con una scelta accurata delle parole, del tono, del ritmo, degli effetti sonori in modo da suscitare emozioni e suggestioni;
•La funzione informativa o referenziale è incentrata sul referente e si ha quando la lingua viene usata con lo scopo di informare oggettivamente, dare notizie su qualcosa, cioè sul fatto o sulla circostanza cui si riferisce il messaggio;
•La funzione metalinguistica è incentrata sul codice e si ha quando la lingua viene usata con lo scopo di spiegare e analizzare se stessa, cioè l’uso del codice lingua di cui essa stessa si serve;
•La funzione fatica o di contatto è incentrata sul canale e si ha quando la lingua viene usata con lo scopo di tenere sotto controllo il canale di comunicazione, per verificare se esso funziona bene o no, per mantenere il contatto con il ricevente oppure per richiamare la sua attenzione;
•La funzione prevalente prevale sulle altre ad esprimere lo scopo principale per cui il messaggio è stato prodotto dall’emittente.
La lingua parlata è rapida, vivace e immediata, ma ha dei limiti: infatti è evanescente, non è in grado di trasmettere il proprio messaggio oltre una certa distanza, è frammentaria, discontinua e imprecisa.
Invece la lingua scritta è permanente, consente di comunicare con persone assenti o lontane nel tempo e nello spazio.

I linguaggi settoriali



I linguaggi settoriali o linguaggi speciali sono usati dagli specialisti nei diversi settori professionali e lavorativi per rendere più veloce, chiara, precisa ed efficace la comunicazione e la collaborazione fra chi lavora nello stesso settore.
Le caratteristiche principali dei linguaggi settoriali sono: l’uso di un lessico specifico; la tendenza ad utilizzare termini già in uso nella lingua comune attribuendo però loro un significato diverso, più specifico; l’uso di parole straniere, di sigle; la tendenza a privilegiare i nomi nei confronti dei verbi.
I linguaggi settoriali sono molto utili e insostituibili per gli addetti ai lavori, ma si rivelano del tutto inefficaci quando vengono utilizzati al di fuori del loro ambito specifico.
I linguaggi settoriali oggi esistenti sono moltissimi, pertanto quelli più noti sono:
•Il linguaggio tecnico – scientifico usa termini estremamente precisi, parole nuove e termini anglosassoni;
•Il linguaggio politico usa termini tecnici, locuzioni, formule fisse ripetitive; usa espressioni figurate, sigle e aggettivi derivanti da sigle o da cognomi di persone; usa termini ed espressioni latine e termini presi in prestito da altri linguaggi settoriali;
•Il linguaggio economico usa termini tecnici e usa frequentemente termini anglosassoni;
•Il linguaggio burocratico usa termini tecnici e specialistici, termini arcaici, parafrasi, periodi lunghi e complicati; usa modi indefiniti dei verbi, forme particolari di richiamo o di riferimento a leggi, disposizioni precedenti e usa abbreviazioni e sigle;
•Il linguaggio sportivo usa termini tecnici che variano da sport a sport; usa termini ed espressioni di origine greca e latina, parole composte o accoppiate da un trattino, termini propri di altri linguaggi settoriali, aggettivi, accrescitivi e superlativi anche per i nomi e usa frasi ad effetto, espressioni colorite e vivaci;
•Il linguaggio pubblicitario per raggiungere lo scopo di convincere le persone deve aver ben chiaro il “bersaglio” o target; deve far leva sui desideri, sui sogni, sulle aspirazioni, emozioni e suggestioni delle persone, deve sorprendere, colpire l’attenzione.
•Il messaggio pubblicitario si avvale di un linguaggio caratterizzato da: frasi breve e incisive senza verbo, usa parole nuove, fa dei giochi di parole, ricorre a stravolgimenti linguistici, usa l’aggettivo in funzione di un avverbio, usa comparativi e superlativi, usa parole straniere e usa figure retoriche;
•Il linguaggio giornalistico ha delle caratteristiche tipiche come: la prevalenza dello stile nominale; ricorre a titoli brevi, incisivi, ad effetto; usa parole nuove, aggettivi sostantivati, stereotipi, fantasiose metafore, termini stranieri e usa abbreviazioni e sigle;
•Il gergo è un tipo molto particolare di linguaggio settoriale, utilizzato all’interno di un gruppo limitato di persone, le quali vogliono poter disporre di un linguaggio che appartenga solo a loro e che sia dunque incomprensibile per tutti gli altri.
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