Concetti Chiave
- Le interiezioni sono parole invariabili che esprimono emozioni o richiamano l'attenzione, spesso accompagnate da un punto esclamativo.
- Si dividono in tre categorie: proprie, improprie e locuzioni interiettive, ognuna con specifiche espressioni.
- Le onomatopee imitano i suoni della realtà, come versi di animali o rumori naturali, e sono parole invariabili.
- Nel testo, "Quà..quà..quà" è un esempio di onomatopea che riproduce il verso delle anatre.
- Alcune onomatopee derivano dall'inglese e in analisi grammaticale possono essere considerate verbi se contengono suffissi.
Osserva questo breve testo:
Un uomo tra le anatre
Uh! le anatre, le anatre!
In mezzo a quelle anatre, c'eri un uomo, ma non si capiva cosa diavolo facesse: camminava accoccolato, alzando i piedi di piatto come un palmipede, dicendo: - Quà...quà..quà..
-Ehi, tu, ti par questa la maniera d'inchinarti all'imperatore? - gli gridarono i paladini, sempre pronti a grattar rogne.
Le parole "Uh" ed "Ehi" sono interiezioni (o esclamazioni)
Le interiezioni e il loro uso
Le interiezioni, quasi sempre accompagnate dal punto esclamativo, non si collegano grammaticalmente alle altre parole della frase, ma spesso da sole riescono a esprimere un senso compiuto, sono, in un certo senso, delle "parole-frasi":
Uffa: che noia
Su: fatti coraggio
Puah: che schifezza
In base alla loro forma, le interiezioni si dividono in tre tipi:
Propriie: ah, ehi, ahimé, beh, ehm, puah ecc
Improprie: forza!, basta, finalmente, ottimo, bravo, ciao!, salve, andiamo! ecc.
Locuzioni interiettive: mio Dio!, Santo Cielo!, povero me!
Onomatopee e la loro origine
Le onomatopee riproducono i suoni della realtà : miao, bau bau, din don ecc.
Molte onomatopee che usiamo provengono dall'inglese: gulp! sigh!, wow!, sob! slup!
In analisi grammaticale le onomatopee con i suffissi (come tintinnare: tin tin) vanno considerate verbi.