Salvatore Quasimodo, vita e opere


Salvatore Quasimodo nacque a Modica, in Sicilia, in provincia di Ragusa nel 1901. Il padre era ferroviere e le condizioni economiche della famiglia erano modestissime. Dopo aver conseguito un diploma tecnico, lasciò la Sicilia, che rimarrà nel ricordo la terra dell'infanzia e dell'innocenza. Si trasferì a roma per iscriversi a Ingegneria ma scoprì presto che i suoi veri interessi erano la poesia e la letteratura. Raggiunse allora Firenze dove il cognato lo introdusse agli ambienti letterari dove nel 1930 pubblicò la sua prima raccolta di poesie. Si stabilì, in seguito, a Milano e lì ottenne la cattedra di letteratura presso il Conservatorio musicale. Continuò a pubblicare e egli viene, inoltre, ricordato per le sue abilità come traduttore. Nel 1959 venne insignito del Premio Nobel per la letteratura. Morì d'improvviso a napoli nel 1968.

Opere


Le prime raccolte di Salvatore Quasimodo lo consacrarono come uno dei maggiori rappresentanti dell' Ermetismo, una corrente poetica in cui era fondamentale la ricerca di espressioni essenziali, musicali e suggestive. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le sue opere (soprattutto volumi) riflettono un maggiore impegno civile e politico.

La poetica


La sua poetica rispetta le caratteristiche ermetiche, ama esprimere la realtà attraverso immagini simboliche ricercando parole preziose, musicali e dense di significati. Cerca espressioni suggestive, ricche di figure retoriche, metafore, sinestesie, termini contrastanti. Dopo la devastazione della guerra, egli sentì maggiore interesse per la vita politica e la partecipazione alle problematiche sociali, con liriche sulla guerra, sulla Resistenza, su temi di attualità.
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