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Negli ultimi dieci anni il numero di ragazzi che beve si è alzato notevolmente. Rispetto alla popolazione italiana, il 70% afferma che beve alcol almeno una volta a settimana, dato che però non sconcerta granché poiché si considerano anche le persone che sono in grado di metabolizzare alcol; considerando invece i ragazzi tra i sedici e i diciassette la percentuale è del 7%, e si parla di individui che secondo la legge non potrebbero comprare alcolici. Alcune interviste hanno fatto emergere che si comincia a bere già a undici anni. Dietro questi dati, però, c'è un problematico motivo: la maggior parte delle persone che si ubriaca lo fa con l'intenzione di ricevere un effetto stupefacente dalla bibita per lasciare i loro problemi alle spalle e per potersi godere una giornata in una stato di euforia; il problema è che molti considerano il grande grande mal di testa 'post sbronza' l'unica conseguenza, in realtà i problemi sono problemi sono principalmente due:
-Gli incidenti stradali causati dalle persone ubriache che si mettono a guidare pur non avendo la lucidità necessaria per non "schiantarsi" da qualche parte. Infatti, tra quelli morti a causa dell'alcol, una buana metà se ne sono andati a causa di incidenti stradali.

-La morte da overdose di alcol; l'alcol si può considerare una droga legalizzata perché quest'ultima nuoce gravemente alla salute. Al di sotto dei sedici anni l'organismo non è in grado di metabolizzare l'alcol che può mandare in tilt il fegato o il sistema nervoso centrale. La capacità di smaltire gli alcolici si completa tra i diciotto e vent'anni e quindi l'alcol può essere mortale anche con le persone che, secondo la legge, possono consumare alcolici.

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