Studentessa durante la Maturità

Dal 2026 l'esame di Stato cambia pelle e torna ufficialmente alla sua storica denominazione: la Maturità

Non si tratta però di un semplice ritorno al passato, ma di una riforma profonda approvata dal Consiglio dei Ministri che riscrive le regole del colloquio, la composizione delle commissioni e il sistema dei punteggi. 

Ecco la guida completa per orientarsi tra tutte le novità.

Indice

  1. Come cambia il nome dell'esame?
  2. Quali sono le date ufficiali della Maturità 2026?
  3. Il colloquio orale è davvero obbligatorio?
  4. Su quante materie verte l'orale?
  5. Cosa succede allo "spunto iniziale" del colloquio?
  6. La "presentazione dello studente": come si apre il nuovo orale
  7. Che fine hanno fatto i collegamenti interdisciplinari?
  8. Quale ruolo avranno i percorsi scuola-lavoro (ex PCTO)?
  9. Come viene valutata l'Educazione Civica?
  10. Il Curriculum dello studente conta nel voto?
  11. Le prove INVALSI influenzano il punteggio finale?
  12. Come sono composte le nuove commissioni d'esame?
  13. Come vengono distribuiti i 100 punti?
  14. Cosa cambia per i punti bonus?

Come cambia il nome dell'esame?

Il termine tecnico "Esame di Stato" viene ufficialmente accantonato per ripristinare il nome "Maturità"

Questo cambiamento simbolico punta a sottolineare l'obiettivo della prova: valutare lo sviluppo integrale e la maturazione personale dello studente, andando oltre la semplice verifica formale delle nozioni.

Quali sono le date ufficiali della Maturità 2026?

Le prove scritte non si terranno più nel tradizionale binomio mercoledì-giovedì. Il calendario ufficiale fissa la prima prova a giovedì 18 giugno 2026 e la seconda prova a venerdì 19 giugno 2026

Questo slittamento potrebbe comportare un ritardo a catena sull'inizio dei colloqui orali, concedendo potenzialmente qualche giorno in più per il ripasso finale. Ma di norma i colloqui inizieranno già a partire dal lunedì successivo, ovvero il 22 giugno 2026.

Il colloquio orale è davvero obbligatorio?

Sì, e questa è una delle novità più rigide della riforma Valditara. Il colloquio diventa obbligatorio in senso stretto: chi decide di non presentarsi o sceglie di fare scena muta senza una giustificazione valida verrà dichiarato non idoneo e dovrà ripetere l’anno

Su quante materie verte l'orale?

Il nuovo colloquio sarà più circoscritto e "verticale". Non si spazierà più su tutte le discipline attraverso i collegamenti interdisciplinari, ma ci si concentrerà su quattro materie specifiche

Queste discipline sono state individuate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) in base al singolo indirizzo di studi.

Cosa succede allo "spunto iniziale" del colloquio?

Il famigerato spunto di avvio (la busta o il materiale iniziale proposto dalla commissione) scompare definitivamente

La discussione non partirà più da una traccia casuale, rendendo la prova più ordinata e meno legata alla fortuna del momento, ma anche più strettamente scolastica.

La "presentazione dello studente": come si apre il nuovo orale

Il colloquio della Maturità 2026 si aprirà invece con una riflessione autonoma del candidato sul proprio percorso di crescita. 

Non si tratta di un elenco di voti o attività, ma di uno spazio per dimostrare consapevolezza e maturità personale: lo studente deve spiegare quali competenze ha sviluppato e come la scuola ha inciso sulla sua evoluzione. 

In questa fase si possono valorizzare il Curriculum dello studente (che offre tracce concrete su esperienze e certificazioni) e il Capolavoro (che, pur non essendo oggetto d’esame, può essere richiamato come esempio di crescita). 

Che fine hanno fatto i collegamenti interdisciplinari?

I percorsi costruiti attorno a un unico filo conduttore vengono marginalizzati. Sebbene non scompaiano del tutto, non rappresentano più il cuore pulsante dell'esame. 

La Maturità 2026 sarà dunque più fedele ai programmi ministeriali e meno focalizzata sulla capacità dello studente di creare connessioni creative tra le diverse materie.

Quale ruolo avranno i percorsi scuola-lavoro (ex PCTO)?

I Percorsi di formazione scuola-lavoro assumono una centralità inedita e diventano un elemento chiave della valutazione finale. 

Durante il colloquio, lo studente dovrà dimostrare consapevolezza, autonomia e capacità di argomentare l'esperienza svolta fuori dalle mura scolastiche.

Come viene valutata l'Educazione Civica?

L'Educazione alla Costituzione, alla Cittadinanza e all'Ambiente torna a essere protagonista

Non sarà più un argomento di contorno, ma un criterio di valutazione a pieno titolo durante l'orale, riflettendo l'importanza dei valori civici nel giudizio finale dello studente.

Il Curriculum dello studente conta nel voto?

Il Curriculum dello studente entra attivamente nel colloquio. 

Le esperienze extra-scolastiche come il volontariato, gli stage e le passioni personali avranno un peso nella valutazione, valorizzando le competenze trasversali maturate dal candidato.

Questo soprattutto per quanto riguarda la riflessione iniziale dello studente.

Le prove INVALSI influenzano il punteggio finale?

No, la normativa resta invariata su questo punto: i risultati delle prove INVALSI non influiranno sul voto di Maturità. 

La commissione non potrà neanche consultarli durante la valutazione; i risultati compariranno solo in forma descrittiva all'interno del curriculum allegato al diploma.

Come sono composte le nuove commissioni d'esame?

Le commissioni diventano più snelle, passando da sette a cinque membri. La nuova struttura prevede:

  • Un Presidente esterno.

  • Due commissari esterni.

  • Due commissari interni

Come vengono distribuiti i 100 punti?

La ripartizione dei punti rimane quella classica:

  • Credito scolastico: massimo 40 punti.

  • Prima prova scritta: massimo 20 punti.

  • Seconda prova scritta: massimo 20 punti.

  • Colloquio orale: massimo 20 punti.

Cosa cambia per i punti bonus?

C'è una stretta meritocratica sui bonus aggiuntivi. La soglia massima scende da 5 a 3 punti bonus.

Inoltre, per poterne beneficiare, lo studente deve aver ottenuto un punteggio di partenza di almeno 90 punti, rendendo il raggiungimento del 100 un'impresa più ardua.

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