
L'attesa è quasi finita e per oltre 500.000 studenti italiani la Maturità 2026 rappresenta un vero e proprio spartiacque. La riforma strutturale del Ministero dell'Istruzione e del Merito introduce quest'anno cambiamenti profondi, archiviando definitivamente il modello di esame a cui eravamo abituati fino al 2025.
Se l'impianto generale basato sui 100 centesimi e sulle due prove scritte nazionali (italiano e la prova d'indirizzo) rimane intatto, a essere completamente rivoluzionati sono il colloquio orale e la composizione delle commissioni.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia quest'anno rispetto all'esame del 2025.
Il confronto diretto: come cambiano le regole (2025 vs 2026)
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La Commissione d'Esame
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Nel 2025: Era composta da 6 commissari totali più il Presidente.
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Nel 2026: Diventa più snella, con 4 commissari (2 interni e 2 esterni) più il Presidente esterno.
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La Struttura del Colloquio Orale
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Nel 2025: Prevedeva l'avvio da uno "spunto" e collegamenti multidisciplinari a scelta dello studente.
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Nel 2026: Si concentra su 4 materie fisse ministeriali e si apre con una riflessione personale sul percorso svolto (con un maggiore peso del Curriculum dello Studente).
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Rifiutare di sostenere l'Orale
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Nel 2025: Non comportava necessariamente bocciatura se il punteggio complessivo raggiungeva i 60 punti.
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Nel 2026: Comporta la bocciatura automatica e immediata dall'intero esame
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Curriculum dello Studente
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Nel 2025: Non conteneva i risultati Invalsi
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Nel 2026: Contiene una 4° parte con i risultati Invalsi, caricata dopo le prove di Maturità.
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Cambia il nome
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Nel 2025: Esame di Stato
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Nel 2026: Esame di Maturità
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Il colloquio orale: addio allo "spunto" della commissione, solo 4 materie
Il cambiamento più radicale riguarda la prova orale, che diventa il vero perno valutativo dell'esame, con regole molto più rigide rispetto al passato.
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Solo 4 materie fisse: Nel 2025 il colloquio aveva un carattere potenzialmente aperto a tutte le discipline. Nel 2026 l'orale si focalizza strettamente su quattro materie definite dal Ministero a gennaio (tra cui Italiano e la materia della seconda prova scritta). I professori non potranno fare domande al di fuori di questo perimetro.
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Stop allo "spunto": Scompare la consuetudine di iniziare l'orale partendo da uno "spunto" (un testo, un'immagine) della commissione per poi far partire un discorso multidisciplinare. Il colloquio 2026 inizia con una breve riflessione personale e autonoma del candidato sul proprio percorso scolastico (fondamentale il CV dello studente), per poi passare alle domande sulle quattro discipline.
- Nuova griglia di valutazione: Il nuovo colloquio orale ha una nuova griglia di valutazione che si allinea alle novità e prevede ben 5 punti che premiano il percorso di maturazione e crescita dello studente.
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Bocciatura per "Scena Muta": Una misura di forte rottura. Chi sceglie deliberatamente di non rispondere alle domande della commissione (la scena muta volontaria) andrà incontro alla bocciatura, indipendentemente dall'esito delle prove scritte.
Commissioni più snelle
Cambia anche la "macchina" d'esame, con l'obiettivo di rendere le operazioni più agili e uniformi sul territorio nazionale.
Mentre nel 2025 le commissioni erano composte da sei commissari più il presidente, la Maturità 2026 vede una riduzione a 5 componenti totali per classe:
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1 Presidente esterno
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2 Commissari interni
Punteggi e bonus: maggiore selettività
Mentre la struttura base dei punti resta invariata (fino a 40 punti per i crediti e fino a 20 punti per ciascuna delle tre prove), cambiano le regole per i punteggi d'eccellenza:
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Taglio dei punti bonus: Nel 2025 la commissione poteva integrare il voto finale fino a un massimo di 5 punti. Nel 2026 il bonus scende a un massimo di 3 punti.
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Soglia di accesso: Per sbloccare il bonus, il candidato deve aver accumulato almeno 90 punti complessivi (tra crediti e prove d'esame).
Il nuovo Curriculum dello Studente e i risultati Invalsi
Novità importante anche sul fronte della documentazione che accompagna i ragazzi. Fino al 2025, il Curriculum dello Studente raccoglieva le esperienze formative ed extrascolastiche, ma non riportava gli esiti delle prove standardizzate nazionali.
Nel 2026, il documento viene integrato: viene aggiunta una quarta parte dedicata esclusivamente ai risultati delle prove Invalsi. Questa specifica sezione verrà caricata a sistema solo in un secondo momento, ovvero successivamente allo svolgimento delle prove di Maturità, separando di fatto la valutazione d'esame da quella statistica nazionale.