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Ablativo assoluto

È un costrutto particolare della lingua latina, formato da una breve espressione che non ha legame grammaticale con il resto del periodo. In latino sia il verbo che il sostantivo vanno in caso ablativo. Il verbo è al participio presente quando esprime un rapporto di contemporaneità rispetto al verbo della reggente; mentre è al participio passato quando esprime un rapporto di anteriorità rispetto al verbo della reggente. Il participio presente può essere utilizzato con tutti i verbi mentre il participio perfetto solo con i verbi D.I.T.A. (Deponenti Intransitivi; Transitivi Attivi) in quanto il participio perfetto è solo passivo per cui i verbi intransitivi non possono averlo.

Es. "Distrutta Troia, Enea giunse a Roma"
Deletā Troiā Enea pervenit Romam.

Esistono, poi, forme particolari di ablativo assoluto come quello formato da:

1.due sostantivi
2.un sostantivo + pronome

Espressioni tipiche sono:
Cesare duce = "sotto il comando di Cesare"
Cicerone consule = "durante il consolato di Cicerone"
me puero = "quando ero bambino"

In italiano l'ablativo assoluto può essere tradotto in vari modi a seconda del contesto della frase.
Il participio presente si traduce in:
1. participio presente italiano
2 gerundio semplice

Mentre il participio passato in:
1. participio passato italiano
2. gerundio composto

L'ablativo assoluto, inoltre, può assumere diverse sfumature:
temporale, causale, concessivo, ipotetico, avversativo.

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