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L’ablativo assoluto in latino

1) Fabricius, victis Lucanis, triumphavit
La struttura «victis Lucanis» è un ablativo assoluto. Esso è costituito da due elementi:
un participio: “victis”
un nome: “Lucanis

2) Entrambi gli elementi sono all’ablativo. Questo gruppo di parole è autonomo rispetto al resto della frase; infatti esso è collocato fra due virgole. L’ablativo assoluto non si lega particolarmente al resto del periodo. “Assoluto” deriva dal latino “absolvere” = sciogliere, svincolare, pertanto “ablativo assoluto” significa un ablativo che è indipendente da tutto il contesto.

3) In italiano, l’ablativo assoluto può essere tradotto i in diversi modi, a seconda che si tratti di una subordinata causale, temporale, concessiva:

Fabrizio, vinti i Lucani, trionfò.
Fabrizio, dopo aver vinto i Lucani, trionfò.
Fabrizio, avendo vinto i Lucani, trionfò.

4) Alcuni esempi di ablativo assoluto in latino:
Vespere appropinquante, Romulus apparuit.
Dux, caesis hostibus, liberavit exercitum.
Metellus, his rebus cognitis, in castra rediit.
Hac pugna pugnata, Hannibal Romam profectus est.
Caesar, oratione habita, in Italiam profectus est.
Athenienses, audito Darii adventu, auxilium a Lacedaemoniis petiverant
.
Nella prima frase, il participio è al presente perché indica contemporaneità (= Mentre la sera si stava avvicinando…...) nei confronti dell’azione espressa dalla reggente. Nelle altre, le due azioni sono consecutive (=Metello, dopo aver saputo queste cose, rientrò nell’accampamento).

5) A volte possiamo trovare anche un ablativo assoluto privo di participio:
Cicerone consule = sotto il consolato di Cicerone.
Caesare mortuo = dopo la morte di Cesare, essendo morto Cesare.

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