Concetti Chiave
- L'economia del Lazio è ancora fortemente legata all'agricoltura e alla pastorizia, nonostante l'influenza di Roma in crescita.
- La riforma agraria e la bonifica dell'Agro Pontino hanno incrementato la produzione agricola, sebbene il suolo rimanga poco fertile.
- Le coltivazioni principali includono frumento, ortaggi, uve da vino e olive, con vini rinomati provenienti dai Colli Albani.
- L'allevamento ovino è prevalente, con un sistema di transumanza che favorisce la produzione di formaggi pecorini e carni da macello.
- La pesca è un'altra attività significativa, con prodotti di qualità provenienti da località costiere come Formia e Gaeta.
Economia del Lazio
Benché la dinamica vita di Roma e la sua continua espansione non manchino di esercitare un’influenza sempre crescente sull’economia del Lazio, questa permane tuttora piuttosto povera: essa resta infatti imperniata soprattutto, come nei tempi antichi, sull’agricoltura e sulla pastorizia. Anche l’agricoltura però non dà forti profitti, perché, nel complesso, il suolo è poco fertile: la produzione agricola ha avuto tuttavia un notevole incremento dalla riforma agraria, che ha spezzettato i latifondi (vasti possedimenti agricoli appartenenti a un solo proprietario), e dalla bonifica dell’Agro Pontino.
Coltivazioni e produzioni locali
Le coltivazioni più diffuse danno frumento, ortaggi (caratteristici i carciofi), patate, fiori e tabacco. Sulle fertili pendici delle colline di origine vulcanica si coltivano uve da tavola e da vino: famosi sono i vini bianchi dei Colli Albani (vini dei Castelli Romani) e quelli di Montefiascone. Sulle pendici dei rilievi più meridionali si coltivano, oltre alla vite, olivi, alberi da frutto e, più limitatamente, agrumi. Nella conca di Rieti si produce, da qualche anno, un notevole quantitativo di barbabietole da zucchero.
Allevamento e transumanza
Non molto sviluppato è l’allevamento dei bovini, fra i quali sono caratteristici i bufali dalle lunga corna, mentre quello delle pecore è praticato su larghissima scala. Le greggi utilizzano d’estate i pascoli delle zone di montagna, mentre d’inverno si trasferiscono nelle praterie dell’Agro Pontino e della Campagna Romana: è questo il cosiddetto sistema della “transumanza”. Tale abbondanza di greggi, superata solo dalla Sardegna, dà una forte produzione di formaggi pecorini e di carni da macello. Notevoli sono pure i prodotti della pesca, specialmente a Formia, Gaeta, Terracina, Civitavecchia e Bolsena (anguille).
Domande da interrogazione
- Qual è l'influenza di Roma sull'economia del Lazio?
- Quali sono le principali coltivazioni del Lazio?
- Come si svolge il sistema della transumanza nel Lazio?
Nonostante la dinamica vita di Roma e la sua continua espansione, l'economia del Lazio rimane piuttosto povera, ancora imperniata sull'agricoltura e la pastorizia, con una produzione agricola che ha visto un incremento grazie alla riforma agraria e alla bonifica dell'Agro Pontino.
Le coltivazioni più diffuse includono frumento, ortaggi (come i carciofi), patate, fiori e tabacco, con una particolare menzione per i vini bianchi dei Colli Albani e di Montefiascone, oltre alla produzione di barbabietole da zucchero nella conca di Rieti.
Il sistema della transumanza prevede che le greggi di pecore, praticato su larga scala, utilizzino i pascoli montani in estate e si trasferiscano nelle praterie dell'Agro Pontino e della Campagna Romana in inverno, contribuendo a una forte produzione di formaggi pecorini e carni da macello.