Concetti Chiave
- L'economia della regione è dominata dall'agricoltura e dall'allevamento, con coltivazioni di pomodori, patate, barbabietole da zucchero, liquirizia e zafferano in diverse aree.
- La coltivazione di cereali, in particolare il frumento, è diffusa nelle conche di Teramo e del Fùcino, anche se i redditi sono generalmente bassi.
- L'allevamento è fortemente sviluppato, in particolare quello delle pecore, che seguono antiche piste montane e si spostano verso le pianure in autunno.
- Il clima varia da continentale nelle zone montuose a più mite lungo le coste, influenzando la densità di popolazione e le attività economiche.
- La bassa densità di popolazione è dovuta all'asprezza del suolo, portando molti Abruzzesi a emigrare in altre regioni, mantenendo però un forte legame con la loro terra.
Economia agricola e pastorale
L’economia tradizionale della regione è di tipo agricolo-pastorale. Sulla breve striscia costiera di coltivano ortaggi in piccola quantità, specialmente pomodori; su taluni altipiani patate, barbabietole da zucchero, liquirizia e zafferano (l’Aquila); sulla fascia collinare viti e olivi. Nelle conche di Teramo e del Fùcino è diffusa la coltivazione dei cereali, specie del frumento, ma i relativi redditi sono esigui. Molto sviluppato è l’allevamento, soprattutto quello delle pecore, che pascolano d’estate sulle montagne e scendono d’autunno nelle pianure del Lazio e della Puglia, seguendo piste battute da secoli, i cosidetti “tratturi”, o utilizzando moderni mezzi di trasporto. Le pesca è praticata abbastanza intensamente lungo tutta la costa.
Clima e popolazione
Il clima è continentale all’interno, nella zona montuosa, dove gli inverni sono rigidi e abbondanti le nevicate; è invece più mite nella fascia collinare e costiera, per l’influenza del mare. La popolazione: l’asprezza del suolo spiega la bassa densità di popolazione. Le difficoltà di vita e di lavoro spingono oggi molti Abruzzesi a trasferirsi in altre regioni italiane, dove però conservano un amore tenace per la loro terra. Anche in passato gli Abruzzesi fornirono uno dei maggiori contributi all’emigrazione, specialmente a quella permanente in paesi stranieri. Le zone più abitate sono quelle costiere, collinari e degli altipiani meno elevati; poco popolare sono, invece, le terre più alte e quasi deserte le montagne. La popolazione rurale, specialmente nel Molise, vive in prevalenza accentrata in borghi e villaggi, secondo un costume che troveremo ancor più diffuso in alcune regioni dell’Italia Meridionale e delle isole.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali coltivazioni agricole della regione?
- Come influisce il clima sulla popolazione della regione?
- Qual è l'importanza dell'allevamento nella regione?
La regione presenta un'economia agricolo-pastorale con coltivazioni di ortaggi, patate, barbabietole da zucchero, liquirizia e zafferano, oltre a viti e olivi nelle zone collinari. Nelle conche di Teramo e del Fùcino si coltivano cereali, in particolare frumento, sebbene i redditi siano esigui.
Il clima continentale nelle zone montuose, con inverni rigidi, e il clima più mite nelle aree collinari e costiere contribuiscono a una bassa densità di popolazione. Le difficoltà di vita spingono molti Abruzzesi a emigrare, mantenendo però un forte legame con la loro terra.
L'allevamento, in particolare quello delle pecore, è molto sviluppato e rappresenta una parte fondamentale dell'economia locale, con gli animali che seguono tradizionali percorsi di pascolo tra le montagne e le pianure.