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Agrigento: Agricoltura, allevamento, pesca

L’agricoltura è l’attività più diffusa nella regione. Essa è favorita dalla mitezza del clima, dalla naturale fertilità del suolo e dalla tenacia dei coltivatori. Tuttavia il suo sviluppo è ostacolato dalla prevalente montuosità del territorio, dalla scarsezza e irregolarità delle piogge, dal permanere dei latifondi e dall’insufficiente impiego di macchine agricole. Le colture più estese e che danno la più alta produzione italiana sono quelle degli agrumi (specialmente arance e limoni) e dei mandorli; seguono poi le colture degli olivi, delle viti e dei noccioli. Sui terreni dell’interno, più aridi, prevale il frumento. Altre produzioni notevoli sono offerte dall’orzo e dalle fave. Abbastanza prospera è pure l’orticoltura, che produce ed esporta primizie assai apprezzate. Quasi ovunque cresce spontaneo il fico d’India, caratteristico per le sue pale spinose e il suo frutto saporito; in zone più ristrette si coltivano il sommàcco (dalla cui corteccia si ricava un estratto usato nella concia delle pelli) e il cotone, della cui produzione l’isola ha il primato nazionale. Diffusi sono i carrubi e i pistacchi, i cui frutti entrano nella preparazione dei gustosi gelati di cui la Sicilia vanta la specialità. Nelle zone più elevate ha grande sviluppo l’allevamento degli ovini e dei caprini; la Sicilia è poi al primo posto per l’allevamento dei muli e degli asini, che servono da cavalcature e da soma nei disagevoli percorsi di montagna. Le pesca dà proventi assai rilevanti, specialmente quella del tonno (Isole Egadi) e del pesce spada (Stretto di Messina). I suoi prodotti, conservati o freschi, interessano largamente l’esportazione.
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